“Come per la sanità anche per l’Agenzia delle Dogane “non c’è pace tra gli ulivi” in Calabria: solo direttori ad interim per gli Uffici delle Dogane, ad eccezione i Gioia di Tauro, in cui è stato nominato da poco un reggente; è calabrese e si spera rimanga qualche anno in più. L’interim comporta che il dirigente è titolare di incarico dirigenziale presso altro ufficio ed a mezzo servizio in Calabria, una presenza limitata ed ovviamente non costante, che comporta notevoli difficoltà sia per i lavoratori che per i servizi erogati dall’Agenzia, compresa una limitata lotta all’illegalità nelle materie di sua competenza. L’assenza dirigenziale in Calabria si ripercuote non solo sui lavoratori, ma sullo stesso operato della Agenzia la cui attività di controllo negli ambiti di propria competenza, potrebbe essere per questo territorio di ausilio per l’emersione dell’illegalità in settori a rischio “ndrangheta” quali il gioco, scommesse, frodi iva comunitaria ed accise etc-etc. Si necessita per risollevare le sorti dell’Agenzia della Dogana in Calabria una riorganizzazione degli Uffici, ripartendo da quella già proposta dall’allora direttore dell’Agenzia delle Dogane, Giovanni Kessler nel 2018, che prevedeva una Direzione regionale in Calabria”. Lo afferma Franco Grillo, segretario generale Area Vasta FP Cgil Cz Kr Vv.