piemonte consiglio aula
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La Regione Piemonte concederà tempi adeguati agli esercenti di slot machine e ai titolari di sale gioco o di licenza per l’esercizio delle scommesse che si trovino a non rispettare le distanze dai luoghi sensibili (chiese, scuole, banche, ospedali…) per fatti sopravvenuti in seguito all’approvazione della legge 9/2016. Lo prevede l’articolo 89 del provvedimento “Omnibus”, approvato oggi dall’Assemblea regionale.

Il provvedimento dispone un tempo di quattro anni per gli esercenti di slot machine e di otto anni per i titolari di sale gioco o di licenza per l’esercizio delle scommesse, a partire da quando il fatto si è verificato, per rimettersi in regola.

Questo si traduce in un obbligo, per i titolari di un punto di gioco, di ‘trasferire’ la propria attività nel caso in cui nelle vicinanze ( e comunque a meno di 500 mt) dovesse essere collocato un ‘luogo sensibile’, come ad esempio chiese, scuole, centri anziani e compro oro.

Di seguito il testo integrale dell’articolo 89:

Art. 89.
(Modifiche all’articolo 13 della l.r. 9/2016)
1. Dopo il comma 2 bis dell’articolo 13 della legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 (Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico) sono inseriti i seguenti:
“2 ter. Gli esercenti di cui al comma 1, in regola con le disposizioni di cui all’articolo 5, che
successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, si trovano in contrasto per fatti sopravvenuti alle disposizioni del medesimo articolo, si adeguano entro i quattro anni successivi al verificarsi di tale situazione.
2 quater. I titolari di cui al comma 2, in regola con le disposizioni di cui all’articolo 5, che
successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, si trovano in contrasto per fatti sopravvenuti alle disposizioni del medesimo articolo, si adeguano entro gli otto anni successivi al verificarsi di tale situazione.
2 quinquies. I titolari di cui al comma 2 bis, in regola con le disposizioni di cui all’articolo 5, ch
e successivamente alla data del 27 ottobre 2016, si trovano in contrasto per fatti sopravvenuti alle disposizioni del medesimo articolo, si adeguano entro gli otto anni successivi al verificarsi di tale situazione.”.

 

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