“E’ inaccettabile una legge retroattiva. La prima cosa oggettiva è che le leggi retroattive devono scomparire. Non si possono mettere in discussione gli imprenditori che hanno investito centinaia di migliaia di euro. Stiamo lavorando per questo, cerchiamo di essere il più veloci possibile. In un sistema democratico ci sono anche le opposizioni, che allungano inevitabilmente l’iter. Hanno un approccio ostruzionistico, noi proveremo a portare a termine la nuova legge entro maggio 2021. La volontà politica c’è ed è forte, ma non dipende solo da noi. Lavoriamo per questo e sono convinto che ce la possiamo fare. Altro elemento importante da rivedere è il distanziometro a 500 metri dai luoghi sensibili, infine le questioni legate alla salute. Nessuno mette in discussione il diritto alla salute, ma ci deve essere anche il diritto di fare impresa. La prevenzione è il nostro cavallo di battaglia, poi bisogna puntare alla cura. I ludopatici veri sono una percentuale minima dei giocatori, molti giocano per diletto. Chi è malato va curato e vogliamo implementare questo aspetto. Il centrodestra è per la legalità sempre, pensiamo che il gioco legale abbia salvato tantissime persone. Il proibizionismo non paga”.

Lo ha detto Andrea Tronzano (nella foto), Assessore Attività produttive della Regione Piemonte intervenendo al convegno di presentazione dello studio della CGIA di Mestre dal titolo “Il Gioco legale in Piemonte”, organizzato con il sostegno di As.Tro, Associazione degli operatori del gioco lecito e Sapar, Associazione nazionale gestori giochi di Stato.