“In data 29 maggio con decreto n. 28250 il Mipaaf ha assegnato nei mesi di giugno e luglio, all’ippodromo di Firenze, sei giornate di corse al galoppo, non effettuate a causo dello stop Covid 19. Pur comprendendo la volontà del Ministero di recuperare le giornate non svolte, questa Associazione ritiene molto “inopportuno” far svolgere il recupero di quelle giornate in piena estate ed in orario pomeridiano, procurando, in primis, un grave danno al benessere ed alla salute dei cavalli. A questo si aggiunge la assurda sovrapposizione con le giornate di corse di Corridonia, ippodromo stagionale, che svolge le corse in notturna in un impianto davvero esemplare che vede in ogni serata grande partecipazione di pubblico. Corridonia in questi ultimi anni è stata senza alcuna motivazione “umiliata” dopo essere stata dichiarata “fuori ruolo” da un decreto di classificazione poi, per fortuna, abrogato. Il suo calendario è stato ridotto a solo 11 giornate annue con un monte premi medio a giornata di soli 23.800 euro ed ora avere messo addirittura Firenze e Corridonia in contemporanea lo troviamo veramente assurdo. Ci auguriamo che queste nostre riflessioni e preoccupazioni siano condivise anche dalla società che gestisce l’ippodromo fiorentino e dalle associazioni dei proprietari, degli allenatori e dei fantini e che il Ministero riveda questa decisione e corregga rapidamente questo “errore””. Così in una nota il presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D’Alesio.