“La manovra fiscale prevede un aumento della registrazione degli operatori, del Preu sulle slot, una proroga onerosa delle concessioni del Bingo. E’ evidente che lo Stato non vuole più essere ‘socio’ dei concessionari. Cosa vale la nostra concessione? Dove è quando gli enti locali impongono distanze e orari? Lo Stato non garantisce più nulla”.

E’ quanto dichiarato da Vasco Valeri (Ascob) in conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

“Questo decreto penalizza tutta la filiera del settore del gioco. Questa manovra colpisce pesantemente le aziende che garantiscono il servizio del gioco pubblico. Lo Stato non risconosce più la dignità di aziende che lui stesso ha selezionato attraverso gare di evidenza pubblica, tanto che le obbliga all’iscrizione in un elenco con dettagliati requisiti. Non bastano i 90mila euro all’anno noi abbiamo anche una fideiussione di 516mila euro annue, garanzie che danno gli imprenditori. Si tratta di un ulteriore grave colpo ad una filiera già colpita da una fitta rete di regolamenti regionali e comunali, che hanno imposto distanze e limiti orari. Riteniamo che le nostre perplessità vadano portate sul tavolo del governo da tutto il settore”.

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