“Si rischia da un giorno all’altro di non avere il tempo materiale di poter fare una pianificazione aziendale. Nel 2004 è stato tolto quasi completamente il gioco illegale alla criminalità organizzata, abbiamo tolto anche gli usurai dalle strade, la possibilità di fare impresa con la vita delle persone. Dal 2009 fino ad ora stanno facendo il contrario e non ho ancora capito il perchè. Gli stiamo restituendo tutto con gli interessi, mettendogli nelle mani clienti già formati”.

E’ quanto dichiarato da Gianmaria Chiodo (Cni) in conferenza stampa alla Camera dei Deputati parlando dei previsti nuovi aumenti del Preu che dovrebbero portare nelle casse dello Stato circa 560 milioni di euro. Risorse che il governo Conte bis intende rastrellare nel settore del Gioco di Stato a copertura della manovra finanziaria e della legge di bilancio.

“Non capisco se la politica degli ultimi anni ha più interesse alle casse dello Stato o al bene dei cittadini. La problematica non è che ci sia stato un calo della spesa nel gioco, ma che si è presa una parte del gioco legale ed è stata spostata nell’illegale. La ludopatia nasce sempre e solo unicamente da eccessive perdite, il continuo abbassamento del payout per fare cassa serve solo ad aumentare la ludopatia, cosa che noi non vogliamo”.

Commenta su Facebook