“Stiamo parlando di gioco legale, di quella parte produttiva italiana che poi spesso i Governi utilizzano per riequilibrare i conti delle varie manovre finanziarie. Nella torta delle coperture c’è sempre una fetta che viene dal gioco. La ludopatia viene combattuta anche dagli stessi operatori del settore, mentre si viene a creare un’altra malattia in chi governa che è quella di andare a cercare le risorse sempre maggiormente prelevando da questo settore”.

E’ quanto dichiarato dall’On. Mauro D’Attis, membro della Commissione Bilancio (Forza Italia) in conferenza stampa alla Camera dei Deputati parlando dei previsti nuovi aumenti del Preu che dovrebbero portare nelle casse dello Stato circa 560 milioni di euro. Risorse che il governo Conte bis intende rastrellare nel settore del Gioco di Stato a copertura della manovra finanziaria e della legge di bilancio.

“In ogni manovra finanziaria si guarda maggiormente alla parte più bassa della piramide. Molti ancora non hanno capito di cosa stiamo parlando, si vuole combattere il gioco e poi è capitato che autorevoli rappresentanti del Governo non abbiano neppure letto le relazioni collegate a questa attività. In Puglia ma anche in altre regioni si è ad esempio scoperto attraverso la relazione della Guardia di Finanza che da quando sono state introdotte le leggi che hanno cercato di limitare l’attività di gioco legale c’è stato un decremento legale ma un’impennata del gioco clandestino, generalmente nelle mani della criminalità. E’ folle immaginare di perseguitare un settore pubblico vessandolo ulteriormente e sapendo già di creare una crisi nella filiera. Ci sarà da fare battaglia in manovra, come sempre fatto garantiremo l’equità nell’imposizione fiscale, non è giusto vessare con l’aumento del Preu le categorie più basse della filiera produttiva. Io insieme ad altri colleghi, spero in tanti, e con l’attività delle associazioni di categoria contrasteremo anche in questa manovra la volontà annunciata di incidere maggiormente sul settore. Così non solo si favorisce la crisi del comparto ma anche, consapevolmente, il gioco illegale”.

Commenta su Facebook