“Il settore del gioco pubblico, su iniziativa del comitato “Donne in Gioco”, aderisce alla manifestazione del giorno 11 maggio c.a. in Piazza Montecitorio a Roma, per ottenere l’attenzione del Governo e del Parlamento in merito alla disparità di trattamento che il settore sta subendo con i diversi provvedimenti adottati dall’inizio dell’emergenza causata dalla pandemia, della quale prendono atto le seguenti associazioni di settore: DONNE IN GIOCO, ACADI, ACMI, AGAS, AGIRE, AGISCO, ASCOB, ASTRO, EGP FIPE, EMI REBUS, RES COGITANS, SAPAR, SISTEMA GIOCO ITALIA, UTIS”. E’ quanto si legge nella lettera inviata al presidente del Consiglio, Mario Draghi e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

“Il gioco pubblico è stato il primo settore a subire la disposta sospensione dell’attività dapprima con l’obbligata chiusura dei negozi di gioco, sale Bingo e sale giochi e subito dopo con la totale sospensione di ogni attività di raccolta di gioco fisico, anche nei Bar e tabacchi, ad eccezione delle lotterie a causa della emergenza sanitaria da Covid 19. In data 15 giugno 2020 gli esercenti hanno avuto la possibilità di riavviare le proprie attività e si sono impegnati a garantire la massima tutela sanitaria all’interno dei propri punti di vendita, investendo tempo ed importanti risorse economiche per adeguarsi alle normative contenute nei vari DPCM, alle linee guida varate dalla Conferenza Stato Regioni e a quanto ulteriormente prescritto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, anche con specifici e più restrittivi protocolli di settore ed aziendali. Nonostante tali misure abbiano consentito di gestire in sicurezza l’attività di gioco, scongiurando l’emergere di focolai di contagio, dal mese di ottobre 2020 è stata progressivamente disposta la chiusura totale dei punti vendita del comparto e ad oggi non è ancora stata individuata la data di riapertura delle attività del Gioco Pubblico Legale. Il blocco integrale delle attività del gioco pubblico ha conseguentemente interrotto i flussi economici e finanziari del comparto determinando una crisi di liquidità senza precedenti per tutte le imprese della filiera, rendendo molto oneroso e complesso anche l’espletamento dell’obbligatoria gestione amministrativa delle imprese.

Si consideri infatti che il settore è composto da concessionari di Stato, imprese di gestione di apparecchi ed esercenti di negozi di gioco, sale Bingo e sale giochi che già prima dell’emergenza sanitaria hanno subito continui aumenti della tassazione e la progressiva riduzione dell’offerta. Si ritiene quindi non più procrastinabile un intervento finalizzato al supporto di tutta la filiera che consenta di ricevere il necessario sostegno, sino al momento dell’incondizionata ripresa dell’attività.

Richieste:

1. Data di apertura programmata del gioco pubblico legale, in condizioni di sicurezza garantite dai protocolli di settore.

2. Sostegni economici e condizioni fiscali agevolate alla riapertura, in particolare: a) Applicabilità a tutte le imprese di settore, individuate attraverso sistemi informativi anagrafici degli operatori gestiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di sostegni a copertura dei costi fissi (canoni di locazioni, canoni di servizi, canoni concessori etc.) per i periodi di chiusura obbligata e copertura non inferiore al 70% delle perdite di fatturato 2020/2021 rispetto alla media del fatturato relativo all’intera annualità 2019 al netto dei costi. b) In considerazione della crisi in atto si richiede dunque la sterilizzazione dei recenti aumenti delle imposte di settore con un ritorno al prelievo erariale unico ed all’imposta unica sulla raccolta e sulle vincite vigenti fino al 31 dicembre 2019. Questi interventi consentirebbero di poter riavviare le attività di settore generando una sufficiente marginalità per la filiera che, causa Covid, da mesi, è fermo e compenserebbe parzialmente la perdita di ricavi sofferta dalle imprese durante le fasi di sospensione dell’attività.

3. Sospensione degli effetti espulsivi e limitativi dei distanziometri delle attività di gioco pubblico previsti dalle leggi regionali sino alla revisione della materia in attuazione delle previsioni della Conferenza Unificata Stato – Regioni ed autonomie locali del 7 settembre 2017.

4. Interventi anche di natura legislativa per rimuovere qualsiasi ostacolo previsto dagli istituti di credito al fine di concedere l’accesso al sistema bancario e al credito, in modo agile e rapido, per le imprese dei Giochi Pubblici, i quali si basino anche sui sistemi informativi anagrafici degli operatori gestiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”.

Presidente Acadi
Geronimo Cardia

Presidente ACMI
Roberto Mazzucato

Presidente AGAS
Sergio Leveque

Presidente Agire
Angelo Basta

Presidente Agisco
Francesco Ginestra

Presidente Ascob
Salvatore Barbieri

Presidente AS.TRO
Massimiliano Pucci

Presidente EGP FIPE
Emmanuele Cangianelli

Presidente E.M.I. Rebus
Antonia Campanella

Presidente Sapar
Domenico Distante

Presidente Res Cogitans
Gennaro Vado

Presidente Sistema Gioco Italia
Stefano Zapponini

Presidente U.T.I.S.
Stefano Sbordoni

Presidente Donne in Gioco
Antonia Campanella