“L’ultimo anno solare, doveva rappresentare quello della ripresa economica, dopo mesi e mesi di blocco totale, con imprese chiuse e fatturati pari allo zero, in forza alle dure restrizioni imposte dal Governo per arginare il Covid. La riapertura delle aziende del settore “gioco legale” senza adeguati ristori economici, hanno gettato sul lastrico molte imprese, costrette alla netta riduzione delle proprie attività e nei peggiori casi, al fallimento”.

Così Pasquale Chiacchio, presidente di “Giocare Legale “, in rappresentanza delle associazioni A.G.S.I, A.Gi.Le, C.G.S.S., C.N.I. che lancia un allarme: “Il perdurare di questa condizione, facilita l’esplosione del gioco illegale. Basti pensare che dal primo lockdown ad oggi, praticamente ogni 2/3 giorni viene scoperta una sala clandestina, con la conseguente denuncia di oltre 1.500 persone. Numeri enormi, indiscutibili e che danno l’idea di come l’aver penalizzato le attività di gioco legale, abbia regalato spazi e risorse alle attività illegali gestite dalla criminalità organizzata, con pericolosi e gravosi costi sociali e di sicurezza”. Ma non solo attività criminali, anche il ritorno a pesanti restrizioni, penalizzano il settore delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo . “Nonostante la massiccia campagna vaccinale, che oggi vede l’87% degli over 12, aver completato il ciclo vaccinale, il lockdown è nei fatti. La quasi totalità del Paese – ricorda Chiacchio – è in zona gialla, l’arancione è alle porte in alcune, la gente si auto-impone di restare a casa e le nostre attività sono tornate drammaticamente a soffrire con tutte le Entrate in Profondo ROSSO mentre i costi galoppano veloci !!!! Siamo di fronte ad un’emergenza, economica e finanziaria, prima che sanitaria”. “A questo punto – prosegue Chiacchio – non c’è tempo da perdere. Bisogna adottare ogni provvedimento utile e individuare nuovi aiuti per i settori colpiti dalle misure restrittive entrate in vigore. Da notizie apprese in sede parlamentare, è al vaglio del governo, un nuovo Dpcm e un dl Sostegni, che entro il fine settimana, delibererà nuove decisioni. In tal senso, ci auguriamo che le attività di “gioco legale” vengano inserite e trattate alla pari di quelle di turismo, sport, spettacoli e discoteche”. “Come “Giocare Legale ” – conclude Chiacchio – continueremo incessantemente a incontrare i massimi rappresentanti delle Istituzioni, pungolandoli su ristori, estensione del credito d’imposta, apertura di linee di credito, riduzione del Preu e dell’Imposta Unica, moratoria dei regolamenti regionali”!!!!