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Nella seduta consiliare del 23 ottobre 2019, a seguito di una mozione d’ordine dei Consiglieri Aggravi e Cognetta per lamentare la mancata comunicazione sul provvedimento di omologa del concordato preventivo per il Casinò de la Vallée emesso dal Tribunale di Aosta nella giornata di ieri, ha preso la parola il Presidente della Regione, Antonio Fosson.

«Prendiamo atto con soddisfazione dell’approvazione del concordato – ha detto il Presidente Fosson -. La mia non è stata una mancanza di rispetto: le comunicazioni sono inerenti ad argomenti non a conoscenza dell’Aula. Abbiamo ereditato un percorso già iniziato, ma lo abbiamo conservato, in quanto abbiamo convenuto fosse l’unica possibilità per evitare il fallimento del Casinò. In quest’ottica, abbiamo cancellato certe altre ipotesi, mentre abbiamo mantenuto l’Amministratore unico già nominato, come segno di approvazione del percorso intrapreso dal precedente Governo regionale.»

«Tengo a ringraziare tutti i dipendenti che hanno accettato di ridursi gli emolumenti – ha aggiunto il Presidente -, facendo sì che i costi di gestione si siano ridotti. Questo è un punto di partenza: ci sarà molto da lavorare nei prossimi 5 anni, sarà un percorso tortuoso, ma è quello che potrà riportare efficienza alla Casa da gioco, che rappresenta una grande risorsa per la Valle d’Aosta.»

Per il Consigliere del gruppo Misto Claudio Restano, «i confronti non avvengono sui giornali, devono svolgersi in quest’Aula. È pretestuoso l’utilizzo delle non comunicazioni per evitare il dibattito in Consiglio e va contro la normale dialettica democratica. Non possiamo accettare che si continui in questa maniera, evitando di fornire comunicazioni per scansare il confronto in Aula: non è pensabile che dopo dodici giorni di attività non vi siano comunicazioni da fare. Rappresento tutto il nostro disagio.»

Il Consigliere Elso Gerandin (Mouv’) ha aggiunto che «il Governo Spelgatti è caduto proprio sul Casinò: che di fronte ad una notizia così importante, il Presidente Fosson non la commenti in quest’Aula è grave. Soprattutto, perché il primo problema che dovrà affrontare ora sarà quello del bilancio della Società, che il Presidente della Regione si è rifiutato di approvare. Ci sono dei dipendenti che hanno preoccupazioni sul futuro, perché senza un bilancio approvato la società non andrà avanti. I valdostani devono sapere.»

Il Consigliere Roberto Cognetta (Mouv’) ha dichiarato: «Le mosse del Presidente Fosson sono poco scaltre, cerca di galleggiare, ma non ci riesce. Lo invito a farsi da parte perché non è in grado di prendere decisioni. Lasci il posto a qualcun altro che sia capace di assumersi delle responsabilità.»

Anche il Consigliere Nicoletta Spelgatti (Lega VdA) ha invocato le dimissioni del Presidente Fosson «che oggi ha dimostrato inadeguatezza, una volta di più. Questa maggioranza non solo non porta avanti la straordinaria amministrazione, ma nemmeno i lavori dell’Aula: non si è mai visto un continuo rimandare la discussione delle iniziative della minoranza. È una situazione imbarazzante, indegna per i valdostani. Un Governo è caduto proprio sulla questione della Casa da gioco, ma oggi si palesa chi aveva ragione all’epoca.»

Il Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA) ha affermato: «Il mio suggerimento alla maggioranza è di aggiornare il cronoprogramma dei reciproci impegni, aggiungendo altri elementi, come il bilancio del Casinò, che auspico non venga modificato. Da qui al prossimo Consiglio, chiedo al Presidente Fosson di pensare bene a come procedere: il futuro di questo Governo è quello della Valle d’Aosta. L’unico nuovo percorso da qui a fine anno è quello di aprire una crisi politica, perché la politica prenda in mano la situazione e capisca amministrativamente cosa deve fare. Altrimenti, si dia voce agli elettori.»

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