Dall’11 maggio, se il calo dei contagi si confermerà, è prevista in tutta la Svizzera la riapertura delle scuole dell’obbligo e dei negozi. L’8 giugno saranno riaperti le scuole medie superiori, professionali e universitarie, i musei, i giardini zoologici e le biblioteche. Fino a nuovo avviso, i controlli alle frontiere restano in vigore e il turismo degli acquisti vietato.

L’allentamento dei provvedimenti sarà accompagnato da piani di protezione di tutta la popolazione e che possono prevedere, a seconda del settore, la raccomandazione o l’obbligo di usare mascherine igieniche. Governo ed esperti hanno tuttavia sottolineato che non si può assolutamente abbassare la guardia. E raccomandano a tutti di continuare ad osservare rigorosamente le regole igienico-sanitarie per evitare i contagi, sia nella vita privata, che in quella pubblica e professionale.

Nella conferenza stampa del governo che si è tenuta nei giorni scorsi non sono state date indicazioni concrete su una possibile riapertura di bar e ristoranti, con grande disappunto fra gli esercenti. Resteranno ancora chiusi così come mercati, discoteche e locali, impianti per il tempo libero, musei, cinema, sale per concerti, teatri, casinò, grandi manifestazioni, palestre, piscine, centri benessereStop confermato anche per lo sport in generale. Il 20 aprile tuttavia il consigliere federale Alain Berset ha fatto trapelare la possibilità che gli esercizi pubblici, se tutto va bene, possano riprendere le loro attività in giugno.