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(Jamma) – Si è riunito a Rozzano (MI) l’Osservatorio per la Legalità del Comune. Un organismo istituito nel 2016 per promuovere la cultura della legalità, individuando azioni di contrasto alla criminalità organizzata, al gioco d’azzardo e a ogni forma di esclusione sociale.

Il tema dell’incontro è stato: “La scommessa della legalità. Conseguenze e connessioni del gioco d’azzardo”. Ospite all’iniziativa a cui hanno partecipato il sindaco Barbara Agogliati e gli assessori alla cultura Stefania Busnari e Fiorella Imprenti alla legalità e trasparenza, David Gentili, presidente della Commissione Antimafia di Milano e coordinatore per l’Area Metropolitana di Milano per Avviso Pubblico.

“Questo è uno dei modi migliori per celebrare l’anniversario della strage di Capaci: lavorare insieme ed unire le energie su temi molto concreti come quello della ludopatia. E’ importante che i temi poi non vengano affrontati dal singolo comune seppur grande ma possano avere un ventaglio d’azione che coinvolga l’intera Città Metropolitana – ha spiegato David Gentili –. Il gioco d’azzardo intreccia diversi piani, dai legami con le organizzazioni criminali al riciclaggio, alla dipendenza come problema sociale”.

“La nostra amministrazione comunale è molto sensibile a questo argomento – afferma il sindaco Barbara Agogliati -, anche perché i dati mostrano una diffusione preoccupante di sale gioco e slot machine sul nostro territorio. Tra le azioni che abbiamo messo in campo voglio ricordare innanzitutto il progetto “Scommetti che smetto” contro le ludopatie, in cui Rozzano è l’ente capofila del distretto che comprende anche Opera, Locate Triulzi e Basiglio”.

“Il messaggio che vogliamo dare è che ogni scelta, ogni comportamento che mettiamo in atto ha delle conseguenze sia sul nostro privato sia sulla società di cui facciamo parte – dichiara Fiorella Imprenti, assessore alla legalità e trasparenza -. Il gioco patologico spegne le capacità relazionali e mentali delle persone, polverizza le economie delle famiglie, fa crescere un’economia che non produce nulla, non crea, non immagina. Senza contare che è un ambito in cui la criminalità si infiltra rendendo labili i confini tra legale e illegale. Come amministrazione e come comunità abbiamo quindi il dovere di aiutare in particolare i nostri giovani a essere più forti e a non isolarsi perché il mondo oltre lo schermo ha bisogno del loro contributo”.

“In occasione della giornata dedicata alla lotta alle mafie, questo incontro realizzato proprio presso un bene confiscato alla criminalità, al centro di una progettazione partecipata con cittadini, scuole e associazioni di Rozzano, è il giusto tributo che assume anche un valore simbolico”, dichiara l’assessore alla cultura Stefania Busnari.

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