“Prima del lockdown era iniziato un lavoro interministeriale per trovare una soluzione in vista della riapertura della casa da gioco. Il problema è legato alle modalità di assegnazione della gara per la gestione dei tavoli verdi”. E’ quanto dichiara il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta (nella foto), in un’intervista al corrieredicomo.it.

Bisogna infatti decidere se sia possibile “lavorare sulla società attuale, che però è in liquidazione e sottoposta a un procedimento fallimentare, oppure muoversi in direzione di una nuova soluzione legislativa”. E ancora “la discussione, sospesa a causa del Covid, è ripresa. Il nostro obiettivo è uno solo: trovare la soluzione giusta. Dopodiché, è vero che non ci sono particolari novità, ma è anche vero che dobbiamo rifare alcuni passaggi molto importanti. So che le opinioni sono diverse tra loro, penso tuttavia che si dovrà fare un passaggio in Parlamento. Ho letto anch’io le notizie apparse sulla stampa e il presunto interesse di privati ma noi dobbiamo rispettare il nostro percorso e sciogliere prima il nodo legislativo. L’emergenza ci ha messi in situazione di difficoltà ma ora il dossier è stato finalmente riattivato”.

I sindacati dal canto loro chiedono “una convocazione urgente, anche in modalità telematica nel rispetto delle normative sul distanziamento sociale causa pandemia da Covid-19, al fine di intraprendere quel percorso condiviso finalizzato alla riapertura della Casa da gioco campionese, ormai non più procrastinabile, stante il perdurare di una situazione di estrema precarietà per gli ex lavoratori. Oggi ancor di più, con la grave situazione economica in cui versa l’enclave, riteniamo doveroso da parte del Governo attivarsi affinché una realtà economica importante, quale da sempre è stato il Casinò di Campione, non vada persa”.