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Con voti favorevoli 22, contrari 19, astenuti 4, il Regionale della Puglia ha approvato l’emendamento a firma Santorsola alla legge regionale sul gioco d’azzardo.

Questo il testo dell’emendamento:
All’articolo 1 della proposta di legge dopo le parole “adottata alla legge regionale” sono aggiunte le parole “e comunque non oltre sei mesi”.


“L’emendamento si rende necessario – ha detto Santorsola–  al fine di stabilire un termine certo per l’entrata in vigore a regime della disciplina prevista dall’articolo 3, comma 7, della legge regionale n. 43/ 2013.
Sarà necessario calendarizzare nella Commissione consiliare competente una serie di incontri e di audizioni con tutti i soggetti portatori di interesse al fine di valutare attentamente le diverse posizioni e apportare alla legge regionale n. 43 del 2013 le modifiche necessarie a renderla uno strumento utile, specie al contrasto e alla diffusione, nel contrasto al gioco d’azzardo patologico senza ledere i diritti dei lavoratori e degli operatori del settore”.

“Dispiace che sia stato votato favorevolmente quell’emendamento – ha commentato il consigliere Ignazio Zullo–  comunque noi restiamo dell’idea che si debba procrastinare questa scadenza. Voglio qui aprire un flash, da medico. Guardate: il gioco d’azzardo patologico non dipende dalle distanze o da chi esercita. Dipende da una fragilità dell’animo umano che porta alla compulsione a ripetere. Se io sono portato a ripetere certi gesti vado oltre i cinquecento metri, oltre i chilometri, sul computer e così via. Ecco perché noi convintamente sosteniamo questa proroga di scadenza, che dispiace sia stata limitata a solo sei mesi, quando avremmo voluto che la palla fosse in mano al Governo loro. Comunque staremo a vedere se i nostri amici colleghi del Movimento 5 Stelle riescono a tallonare il loro Governo per fare in modo che entro questi sei mesi…Bene. Infatti, ci avete abituato. Ci avete abituato a vedervi coerenti tra quello che dite e quello che fate. La TAP e l’ILVA ci hanno abituato, e ora li mettiamo alla prova perché ci dicono che entro sei mesi talloneranno il loro governo. Pensavo di andare io a Roma. Mi hanno liberato di questo compito. Andranno loro e entro sei mesi il loro governo disciplinerà tutta la materia.Grazie per quello che farete. Tra sei mesi ci rincontreremo in quest’Aula”.

Il Consiglio ha approvato con 35 voti favorevoli , 6 contrari la proposta di legge a firma Abaterusso   nella forma emendata.

“Prendo atto positivamente che comunque siamo riusciti a strappare un tempo che permetterà alla Commissione prima e al Consiglio regionale poi di discutere e trovare una soluzione ai tanti problemi che sono venuti fuori stamattina” ha commentato Abaterusso.

Se prendo la parola, però, non è per questo, ma è solo per rispondere un attimo al collega Galante, il quale ha dichiarato testualmente che qui c’è qualcuno, riferito a noi, che non sta bene, perché avremmo combinato un pastrocchio. Io credo di non aver sbagliato, ma mi sembra di aver visto che loro hanno votato a favore. Quindi, se c’è qualcuno che non sta bene, non sta da questa parte, ma sta da quella parte”.

“Dichiaro il mio sbalordimento di fronte a tanta compattezza della maggioranza che, tra chi dichiarava di non partecipare al voto e chi, invece, ha dichiarato apertamente di essere contrario a questa soluzione, che è una soluzione alla Ponzio Pilato, una soluzione che non decide, che rinvia il problema, per le cose che ho detto prima nel mio intervento credo che questo provvedimento, così come organizzato da questo emendamento, non meriti assolutamente la nostra attenzione” ha detto Nino Marmo di Forza Italia.

Dopo tanta discussione e tante affermazioni, che tutti abbiamo dichiarato come attenzione nei confronti di tante persone che sono qui, che sono presenti e che avevano confidato in un comportamento lineare, non dico “coerente”, perché la coerenza non è di tutti, non è un concetto che può essere assolutamente generalizzato, è molto selettivo, quello della coerenza, ma la linearità è assolutamente mancata” ha concluso Marmo.

La modifica – si legge in una nota del Conisglio-  è stata ritenuta necessaria al fine di prorogare la data dell’entrata in vigore di quanto è stabilito all’articolo 7 comma 3 della legge regionale 43 del 2013, relativamente alla decadenza di tutte le licenze di pubblica sicurezza rilasciate prima della legge stessa, decorsi i cinque anni previsti.
Con la modifica approvata si proroga il termine stabilito dalla norma vigente alla data di emanazione del Testo Unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico, previa delibera di recepimento adottata dalla Giunta regionale e comunque di non oltre sei mesi. Il termine temporale di sei mesi è stato aggiunto con l’emendamento proposto da Santorsola, al fine di stabilire un termine certo per l’entrata in vigore a regime della disciplina prevista dalla norma regionale vigente.

 

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