“Non esistono famiglie di serie A ed altre di serie B, ma nella Regione Lazio accade qualcosa di strano. La sinistra, che, da sempre, si erge a paladina contro le discriminazioni, sta penalizzando in maniera incomprensibile il settore delle scommesse legali posticipando al 1 luglio la riapertura nel Lazio quando si poteva ripartire già da ieri secondo la normativa nazionale. Non sono imprese come le altre? Anzi, a differenza di tante altre non hanno ricevuto alcun tipo di contributo per l’emergenza coronavirus e invece di essere agevolate ricevono l’ennesima batosta dal governo regionale di Centrosinistra. Il gruppo regionale della Lega non ci sta e ha presentato un’interrogazione“. Così in una nota Pasquale Ciacciarelli, consigliere regionale del Lazio per la Lega.

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