“Si è concluso da poco l’incontro svoltosi stamattina fra una nostra delegazione e gli uffici tecnici della Regione Lazio.

Durante l’incontro abbiamo ribadito con fermezza le nostre posizioni: se nel Lazio è ripartito tutto, vogliamo farlo anche noi che, oltre ad avere il diritto di lavorare, rappresentiamo una sentinella di legalità su tutto il territorio. Se si rimandasse ancora la riapertura, infatti, il vero rischio sarebbe che tutta la domanda verrebbe gestita dalla criminalità organizzata che opera illegalmente, senza licenza e autorizzazioni.

Inoltre, come richiesto dal capo di gabinetto della presidenza riguardo la prestazione di linee guida per garantire la sicurezza ai dipendenti e ai clienti da adottare nelle varie attività dei comparti, abbiamo ricevuto pareri postivi e incoraggianti, ma l’ultima parola spetterà alla politica, nello specifico al presidente Nicola Zingaretti. Speriamo quindi che la Regione Lazio possa tornare indietro sulla sua decisione e farci riaprire il concomitanza del campionato, già dal 19 giugno.

Se oggi siamo qui e siamo riusciti ad ottenere anche solo uno spiraglio per una riapertura anticipata è solo grazie alle decine di gestori che da ieri, in maniera spontanea e pacifica, si sono riuniti sotto la presidenza della Regione”.

È quanto dichiarano in una nota Christian Evangelisti e Daniele Pinti, portavoce della Federazione Italiana Gestori Scommesse, Giuseppe Ferraguti in rappresentanza di sale slot/vlt, Marco Mele in rappresentanza delle sale bingo ed Emanuele Gianfelici in rappresentanza delle sale giochi da intrattenimento senza vincita in denaro.