Nell’ambito del progetto “Non giocarti la vita” promosso dal Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo patologico di Ats Sardegna, sono stati resi noti i dati sul gioco d’azzardo del Comune di Porto Torres (SS) riferiti al 2019. Questi sono stati illustrati in occasione dell’incontro tra Dalia Locci e Matteo Gallus, dell’equipe del progetto, e l’assessora alle Politiche sociali, Simona Fois. Durante la riunione – si legge su lanuovasardegna.it – è stato fatto il punto sulla situazione del gioco patologico in città. Con riferimento alla diffusione dell’azzardo sul territorio comunale l’assessora Fois ha parlato di “dati allarmanti che confermano la dimensione di un fenomeno che va affrontato con attenzione. Nel contesto complessivo ci sono varie riflessioni da affrontare: la principale riguarda il tema di una pratica che può sfociare facilmente in una vera e propria dipendenza, troppo spesso sottovalutata e considerata secondaria rispetto a quella legata alle droghe”.

L’altra riflessione, secondo l’esponente della giunta Mulas, riguarda la notevole circolazione di denaro: “Una dinamica che stupisce in una comunità dove ufficialmente si registrano migliaia di disoccupati e ogni anno aumenta della domanda sociale. Come amministrazione comunale stiamo valutando quali azioni adottare per promuovere azioni di prevenzione e di sostegno a chi finisce in questo tunnel”.

Il progetto regionale “Non giocarti la vita” ha l’obiettivo uniformare le attività di prevenzione, cura e riabilitazione nell’isola, fornendo informazioni scientificamente corrette e di facile comprensione sul gioco d’azzardo e i suoi possibili rischi. Diversi anni fa il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione sulla ludopatia presentata dal gruppo consiliare del Centro democratico. Il documento prevedeva, tra gli altri, la nascita di gruppi di mutuo aiuto attraverso il coinvolgimento dei Servizi sociali, associazioni locali e Serd.