cassiani

“Sarebbe lungo, io ho provato a spiegare, documentare, far incontrare categorie. E’ stato un inutile lavoro, ora se ne accorgono che i gratta e vinci sono peggio delle Awp. Quando lo dicevo io però…”

E’ il commento pubblicato su Facebook dal consigliere regionale del Piemonte, Luca Cassiani (Pd) nel rispondere all’intervista rilasciata dal collega Domenico Rossi (Pd), che ha spiegato come la legge regionale contro il gioco d’azzardo da sola non risolva il problema della ludopatia.

Cassiani, che non si ricandiderà, ha firmato alcuni emendamenti (poi bocciati) con cui chiedeva l’irretroattività della legge, che avrebbe dunque dovuto riguardare solo le nuove aperture, e modifiche al distanziometro, affinché passasse da 500 a 200 metri nei Comuni sotto i 5mila abitanti. Si è inoltre battuto molto negli ultimi mesi per evidenziare come il distanziometro fosse poco efficace, sottolineando il fallimento della legge regionale per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Una legge – ha dichiarato più volte – con cui si è finiti per punire solo il settore legale e i suoi lavoratori in quanto è evidente che non diminuiscono le somme giocate, mentre aumentano altre forme di gioco e soprattutto si favorisce la criminalità organizzata.

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