Limiti orari al funzionamento delle slot (non più di 10 ore al giorno) e implementazione dell’elenco dei luoghi sensibili con l’aggiunta degli uffici postali e dei money transfer. E’ quanto provede una proposta del consigliere regionale del M5S in Piemonte Giorgio Bertola.

“La proposta di legge intende modificare la legge regionale del 2 maggio 2016, in materia di  prevenzione e contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, intervenendo in particolare sulla collocazione degli apparecchi per il gioco lecito e sulle limitazioni all’esercizio del gioco”, spiega Giorgio Bertola, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle in Piemonte. La proposta presentata in questi giorni intenderafforzare le misure già contenute nella legge già adotata caratterizzata da “interventi finalizzati: a) alla prevenzione ed al contrasto del gioco d’azzardo in forma problematica o patologica, nonché al trattamento terapeutico ed al recupero dei soggetti che ne sono affetti ed al supporto delle loro famiglie, nell’ambito delle competenze regionali in materia socio-sanitaria; b) alla diffusione ed alla divulgazione dell’utilizzo responsabile del denaro attraverso attività di educazione, informazione, divulgazione e sensibilizzazione anche in relazione ai contenuti dei diversi giochi a rischio di sviluppare dipendenza; c) al rafforzamento della cultura del gioco misurato, responsabile e consapevole, e al contrasto, alla prevenzione ed alla riduzione del rischio della dipendenza dal gioco; d) a stabilire misure volte al contenimento dell’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco sul tessuto sociale, sull’educazione e formazione delle nuove generazioni”.

“Rispetto all’ultimo punto tra le misure adottate dai Comuni a seguito di questa legge alcune si sono rivelate particolarmente efficaci : la distanza dai luoghi sensibili, scuole, luoghi di culto, sportelli del bancomat, per citare i principale, le limitazioni all’esercizio del gioco, che i Comuni sono autorizzati a disciplinare, il divieto di gioco ai minori, il divieto di oscurare le vetrine dei locali e il divieto di qualsiasi attività pubblicitaria relativa alle sale da gioco e scommesse o all’installazione delle slot machine e la concessione di spazi pubblicitari da parte delle aziende del trasporto pubblico locale e regionale. Queste misure, insieme alle attività messe in atto da enti locali e regionali relative a prevenzione ed informazione sul gioco d’azzardo, si sono rivelate efficaci e rispondenti all’obiettivo iniziale definito dalla legge”, spiega Bertola.

“Questo risultato è dimostrato da una ricerca condotta da IRES, l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali per il Piemonte. I dati del volume del gioco e delle perdite in Piemonte sono in netta controtendenza rispetto alla media italiana, infatti non solo non sono aumentati come nel resto della Penisola, ma nel 2018 sono diminuiti per effetto della legge entrata in vigore. Infine i dati della ricerca dimostrano che non è avvenuto un effetto sostitutivo del gioco nelle sale slot con il gioco online, quest’ultimo sebbene continui ad aumentare, non ha raggiunto un livello pari alla media nazionale”, aggiunge il consigliere regionale.

Cosa prevede la proposta di legge

La proposta si integra l’elenco dei luoghi sensibili rispetto ai quali è vietata la collocazione degli apparecchi per il gioco, entro la distanza individuata secondo la dimensione del comune, e si dispone l’applicabilità del divieto anche nel caso in cui gli apparecchi per il gioco e iluoghi sensibili insistano su comuni diversi, assegnando la responsabilità dell’attività istruttoria al comune sede del luogo sensibile e l’attività di controllo al comune sede del locale di esercizio del gioco.Tra i luoghi sensibili si intendono compresi gli uffici postali e i money tansfer.

Nell’ambito della competenza dei comuni, si interviene sulle limitazioni temporali all’esercizio del gioco dettando la misura massima di funzionamento, prevista in un massimo di 10 ore suddivise in almeno due differenti fasce orarie. Viene inoltre disposto il fermo degli apparecchi per il primo giorno di pagamento delle pensioni. Gli apparecchi soggetti al fermo non sarebbero solo le slot e le videolotterie, ma anche tutti gli apparecchi automatici senza vincita in denaro come flipper, calciobalilla e videogames.