«È molto probabile che per Pasqua si vada verso un meccanismo simile a quello adottato per Natale: zone rosse nei festivi e prefestivi e nel periodo intorno a Pasqua dove i movimenti potrebbero essere più massicci». È il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, a profilare una possibile strategia anti Covid nel corso del suo intervento a Porta a Porta. «Nel governo e nella Cabina di Regia è ovvio che ci sia dibattito, la situazione ci porta a mettere al centro un principio di precauzione: dopo un anno di pandemia d’altra parte c’è una economia molto provata e c’è una discrasia tra esigenze di misure di contenimento della pandemia, mentre si sviluppa un piano vaccinale e il sostegno ad una economia che soffre», spiega. «Ma non c’è un ala aperturista e un’ala più restrittiva, c’è un dibattito in cui si segnala l’esigenza della massima precauzione. Ci sono territori con situazioni diverse che comprova come il modello implementato dal governo precedente, le zone colorate gialle arancioni e rosse, è un modello che deve essere mantenuto con misure più restrittive dove gli indici di contagio sono più alti», aggiunge.

“Servono nuove misure, nuove regole. Il virus corre più velocemente con la variante inglese del covid”. Roberto Speranza, ministro della Salute, preannuncia la nuova stretta con l’adozione di regole e divieti aggiuntivi rispetto al Dpcm del 6 marzo. Si parla di weekend in zona rossa e di zona gialla rafforzata, con restrizioni per bar e ristoranti. “Sono tutte ipotesi che abbiamo iniziato a valutare, domani il presidente dell’Iss Brusaferro ci fornirà dei dati. Le decisioni devono essere sostenute da dati il più possibile aggiornati. C’è la novità rappresentata dalla variante inglese, più contagiosa del 35-40%. La richiesta degli scienziati è assumere misure più rigorose, dovremo valutare con attenzione i numeri e adottare misure proporzionate. Davanti a noi abbiamo settimane non semplici ma arriveranno dosi di vaccino in misura più consistente e questo ci permetterà di correre”, dice Speranza a Accordi e Disaccordi sul Nove.

Per il ministro della Salute Roberto Speranza il giro di vite “è probabile per evitare un ulteriore peggioramento” del quadro dell’epidemia “con l’aumento dei casi, dei decessi e della pressione sui reparti ospedalieri.  Gli scienziati ci hanno fatto alcune proposte, valuteremo i provvedimenti. E’ opportuno muoversi in tempo stretti per portare la curva sotto controllo. La chiusura nel weekend è un’ipotesi inserita dal Cts tra le possibilità. “Ci sono due verità da dire con trasparenza. In tempo brevi arriveremo ad un alto numero di vaccinati e usicremo vincitori da questa storia. Ma abbiamo bisogno di tempo, abbiamo bisogno ancora di un po’ di settimane di sacrificio. Non sono due verità in contrasto: il vaccino è la luce in fondo al tunnel”, ribadisce. Il ministro fa sapere poi che in Italia saranno disponibili “50 mln di dosi vaccino nel secondo trimestre, 80mln nel terzo”.

Le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid saranno decise – e annunciate – con anticipo rispetto alla loro entrata in vigore. Lo spiegano fonti di governo, secondo le quali è dunque assai difficile che eventuali decisioni adottate in Consiglio dei ministri venerdì si applichino già al prossimo fine settimana. Una ipotesi sul tavolo è inoltre che le misure non vengano più adottate attraverso un dpcm ma con un provvedimento di legge, che potrebbe essere un decreto legge o anche – questa l’opzione al vaglio – un disegno di legge da approvare con corsia preferenziale e tempi brevissimi in Parlamento, per garantire un pieno coinvolgimento delle Camere.