La risoluzione su eSport e videogiochi ha iniziato il suo percorso in Parlamento europeo l’8 novembre 2021 con il “Rapporto sulla politica sportiva dell’UE: valutazione e possibili vie da seguire”. Sotto il titolo “Sostenere la transizione verso un futuro sostenibile e innovativo”, il punto 92 afferma che “[Il Parlamento europeo] invita le istituzioni dell’UE ad avviare un dibattito sul futuro e sulle opportunità degli e-sport e a raccogliere dati in per valutare questo settore e presentare uno studio sul suo impatto sociale ed economico”.

LA RICERCA ALLA BASE DELL’ITER PARLAMENTARE

La Commissione per la cultura e l’istruzione (CULT) ha incaricato il dottor Tobias M. Scholz e Nepomuk Nothelfer di preparare lo studio, che doveva gettare le basi per l’iter parlamentare nei dodici mesi successivi. Inoltre, la Commissione ha anche assegnato una “Raccomandazione politica”. Lo scopo di queste pubblicazioni e della consultazione fino al voto in Parlamento era di accompagnare il lavoro politico a livello europeo e, in particolare, di preparare la “Bozza di Rapporto su E-sport e videogiochi” (relatore Laurence Farreng). Sia la “Background Analysis on Esports” che la “Policy Recommendation on Esports” sono state presentate il 9 marzo 2022 e, dopo una sessione di domande e risposte tra i parlamentari e gli autori il 14 marzo 2022, sono state pubblicate a maggio 2022. Lo studio descrive lo status quo degli eSport, nonché le opportunità e le sfide derivanti dagli eSport. La raccomandazione politica pone l’accento sulla definizione, ricerca, regolamentazione e utilizzo degli eSport (per la società europea). La bozza di relazione basata su queste pubblicazioni è stata pubblicata solo pochi giorni prima. Il rapporto concordava con le pubblicazioni su molti punti, tra cui: elementi fondamentali della definizione di eSport implicazioni per quanto riguarda la cultura, i media, la tecnologia e gli sport (tradizionali). utilizzo degli eSport come strumento educativo separazione tra eSport e sport (tradizionali), concentrandosi sulla possibile collaborazione o integrazione categorizzazione degli eSport come materia digitale e di innovazione creazione di una strategia europea a lungo termine per i giochi e gli eSport localizzazione della legislazione a livello europeo e creazione di un quadro normativo adeguato nei vari ambiti Il 17 maggio 2022 il “Draft Report on E-sport and videogames” è stato finalmente discusso per oltre 30 minuti in seno alla Commissione CULT. La relatrice Laurence Farreng ha delineato i suoi tre obiettivi per il progetto di relazione: promuovere le industrie dei giochi e degli eSport e utilizzare il loro potenziale culturale ed economico per definire quale contributo può dare l’UE mettere in evidenza e promuovere gli eSport (valorizzare gli eSport, abbattere le barriere e rafforzare l’identità europea attraverso gli eSport).

LA DISCUSSIONE DEGLI EMENDAMENTI

Tra maggio e metà ottobre 2022 sono stati discussi 229 emendamenti. Al momento del voto della commissione CULT, il 3 ottobre 2022, era stato già raggiunto un compromesso su tutte le questioni.

IL VOTO NELLA COMMISSIONE “CULT”

Il 3 ottobre 2022 si è svolta nella commissione CULT del Parlamento europeo la votazione sul “Report on esports and video games” finale. La relazione è stata adottata all’unanimità in questa riunione nella sua forma finale per il dibattito in plenaria e il voto del Parlamento a novembre.

IL DIBATTITO IN PARLAMENTO EUROPEO

Il 9 novembre 2022, a partire dalle 22:00, si è svolto il dibattito di 30 minuti al Parlamento europeo. Tutti i relatori (incluso il relatore Laurence Farreng, il commissario UE per il mercato interno Thierry Breton) hanno attestato al rapporto una valutazione universalmente positiva. Particolare elogio è stato dato all’approccio olistico, che non si limita al sostegno finanziario, ma guarda a tutti gli usi culturali e sociali e richiede un’azione normativa. In conclusione, il commissario europeo Breton ha assicurato che la Commissione è stata molto soddisfatta della relazione e ha pianificato di agire di conseguenza (possibilmente in connessione con il dibattito in corso sul metaverso).

IL VOTO IN PARLAMENTO EUROPEO

Infine, questa mattina alle ore 11, la risoluzione è stata approvata dal Parlamento europeo. Si tratta di una tappa storica alla fine del percorso di 12 mesi, ma allo stesso tempo solo l’inizio del lavoro vero e proprio. Nei prossimi mesi spetta ora al legislatore europeo seguire le parole del Parlamento con azioni al fine di sostenere uno sviluppo sano e di successo degli eSport in Europa.

ALCUNI PUNTI SALIENTI DELLA RISOLUZIONE

Il Parlamento europeo chiede lo sviluppo di una strategia europea coerente per i videogiochi a lungo termine, che dovrebbe avvantaggiare tutti gli attori coinvolti in modo equo e adeguato, tenendo conto degli eSport e dell’attuale dipendenza dalle importazioni e basandosi sulle strategie nazionali esistenti al fine di sostenere attori dell’UE e start-up dell’UE in questi settori; il Parlamento europeo ritiene che, a causa della natura senza confini della disciplina, l’Unione europea sia il livello appropriato per affrontare le sfide degli eSport; il Parlamento europeo chiede alla Commissione di studiare la possibilità di creare linee guida coerenti e complete in merito allo status dei giocatori professionisti di eSport; il Parlamento europeo invita gli Stati membri e la Commissione a prendere in considerazione la creazione di un visto per il personale di eSport basato sui visti culturali e sportivi Schengen, applicabile a tutto il personale coinvolto nella corsa e nella partecipazione a competizioni di eSport, e a prendere in considerazione misure per facilitare i visti procedure per consentire ai lavoratori di videogiochi di venire nell’UE; considerando che va riconosciuto anche il valore innovativo del settore, così come il suo valore aggiunto culturale; che questi ecosistemi mancano ancora dei dati, delle definizioni e dei quadri giuridici armonizzati necessari per consentire loro di sfruttare appieno il loro potenziale; considerando che i videogiochi e gli eSport utilizzano tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale e hanno avviato la creazione di spazi virtuali alternativi come i metaversi; considerando che la definizione [di eSport] comprende un elemento umano (i giocatori), un elemento digitale (i giochi stessi) e un elemento competitivo; che gli eSport differiscono dagli sport in quanto sono digitali per definizione; considerando che gli eSport sono un fenomeno guidato essenzialmente da soggetti privati, con i diritti di proprietà intellettuale che appartengono all’editore del gioco e i diritti di concorrenza all’editore del gioco o concordati contratto per contratto; il Parlamento europeo ritiene che gli eSport e lo sport siano settori diversi, anche perché i videogiochi utilizzati per i giochi competitivi o gli eSport sono giocati in un ambiente digitale e appartengono a soggetti privati ​​che godono del pieno controllo legale e di tutti i diritti esclusivi e illimitati sui videogiochi loro stessi; ritiene, tuttavia, che entrambi i settori possano integrarsi e imparare gli uni dagli altri e promuovere valori e competenze positivi simili, come il fair play, la non discriminazione, il lavoro di squadra, la leadership, la solidarietà, l’integrità, l’antirazzismo, l’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere; il Parlamento europeo riconosce la necessità di salvaguardare gli eSport da problemi di partite truccate, gioco d’azzardo illegale e miglioramento delle prestazioni, compreso il doping; sottolinea la necessità di prevenire il doping e le partite truccate nei giochi professionali e di educare i giocatori su tali questioni, nonché di proteggere l’integrità delle competizioni; il Parlamento europeo invita la Commissione a esplorare le sinergie tra il settore dei videogiochi e la sua strategia di innovazione, in particolare nel contesto della ricerca sul metaverso e tenendo presente la protezione della privacy dei dati e le sfide della cybersecurity, senza perdere di vista il fenomeno degli eSports; il Parlamento europeo invita la Commissione a sviluppare una carta per promuovere i valori europei nelle competizioni di eSport, in collaborazione con editori, organizzazioni di squadre, club e organizzatori di tornei; il Parlamento europeo sottolinea che i videogiochi e gli eSport hanno un duplice ruolo da svolgere nella transizione verde, sia come industria che deve lavorare per diventare più rispettosa dell’ambiente, sia come mezzo per aumentare la consapevolezza delle questioni climatiche e ambientali tra i giocatori di videogiochi; il Parlamento europeo sottolinea l’importante ruolo che le città e le regioni possono svolgere nel fornire accesso a infrastrutture in grado di ospitare eventi di eSport o facilitare l’accesso ai videogiochi per tutti.

Articolo precedenteScommesse F1: GP del Brasile, domina ancora Verstappen. Il successo dell’olandese a 1,60 su Snai, poi Hamilton e Leclerc
Articolo successivoFermarsi o andare avanti: il giocatore ora può scegliere, Sisal lancia il Cash Out