«Martedì sera, a Consiglio concluso, con un vero e proprio “colpo di mano”, quattro assessori della Giunta Regionale hanno depositato un emendamento alla disegno di legge n.83 in discussione in questi giorni, più noto come “omnibus” perché contiene norme dai contenuti più diversi, dalla sanità, alle Asl, alla caccia, al personale e altri», spiega il consigliere regionale in Piemonte, Maurizio Marello.

«Mercoledì mattina – afferma il consigliere del Pd – alla riapertura dei lavori abbiamo scoperto e letto appunto l’emendamento n. 1943 firmato dall’assessore al bilancio Tronzano, da quello al commercio Vittoria Poggio, da quello allo sport Ricca, e dal vicepresidente Fabio Carosso. Con questo provvedimento di fatto la Giunta Cirio propone al consiglio regionale di eliminare una parte fondamentale della legge contro il gioco d’azzardo approvata nel 2016 sotto la presidenza Chiamparino. Vengono abolite le distanze dai luoghi sensibili ivi previste per collocare le slot (per quelle attività in essere nel 2016) con il risultato che queste verranno riposizionate negli esercizi commerciali dove erano state tolte o non saranno tolte dalle sale in cui ancora si trovano».

«Un fatto gravissimo – continua Marello – che va a distruggere una legge che stava dando buoni risultati contro le ludopatie. Quanto impegno messo da tanti Sindaci che rischia di essere vanificato da poche righe di un articolo di legge. Tutto questo viene fatto a tutela delle lobby delle sale scommesse, dei produttori e gestori di macchinette che evidentemente per il centro destra piemontese vengono prima della salute delle persone. Per questo ci batteremo in questi giorni per evitare un ritorno al passato per il Piemonte. Lotteremo».

“Siamo di fronte al momento più basso mai raggiunto della politica piemontese. Un comportamento scellerato della Giunta e della maggioranza, non ci sono parole per descrivere l’umiliazione cui viene sottoposta l’assemblea regionale”. Così il Consigliere Domenico Rossi (Pd).

“Lo abbiamo denunciato più volte sottolineando che sarebbe una scelta sciagurata, ma le modalità adottate rendono tutta questa situazione inaccettabile. Le leggi e i regolamenti esistono per tutelare chi è più debole, in questo caso viene distorto favorendo chi già ha la forza dei numeri… è l’ennesima prova dell’allergia al dialogo e alla democrazia di questo centrodestra” rincara Rossi.