“Presidente, sarò veramente veloce, anche perché secondo me, alla fine di questa votazione usciranno i buoni e i cattivi. Credo di aver sentito tutti. Alla fine della votazione ci saranno i buoni e i cattivi, per un semplice motivo, da quello che sta emergendo: coloro che sono a favore dei 500 metri sono i buoni che contrastano la ludopatia; coloro che invece sono a favore di ridurli non la contrastano”.

Lo ha detto il consigliere Luigi Manca (DI) intervenendo in Consiglio Regionale a proposito delle distanze minime dai luoghi sensibili della legge regionale sul gioco d’azzardo.

“La legge, Presidente, è “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”, quindi dobbiamo valutare tutte le situazioni. Oggi stiamo valutando soltanto i metri.

Abbiamo anche un esempio importante. Io sono tra quelli che pensano che la distanza non serva a niente, perché ad uno con la patologia del gioco, la distanza non cambia assolutamente niente. Per i fumatori sui pacchetti delle sigarette è scritto “il fumo nuoce, fa morire”, ci sono foto tali che uno non dovrebbe più fumare, ma in realtà la gente fuma. Per cui, secondo me, bisogna puntare molto alla prevenzione.

È da medico che lo dico. Ecco perché volevo che ci fosse il Presidente Emiliano, visto che rappresenta l’assessore alla sanità. Cosa si sta facendo per evitare? Il problema principale non è la battaglia contro le persone normali che vanno a giocare tranquillamente, in maniera molto adeguata, ma contro quelli che hanno una patologia nel giocare.

Credo che l’obiettivo principale sia quello di fare qualcosa nei confronti di queste persone. La Regione Puglia, come assessorato alla sanità, è su quello che deve attivarsi. Altrimenti chi è patologico va in altri Paesi. Sappiate che c’è tanta gente che non vuole farsi vedere giocare e va in altri Paesi. Questa cosa la stiamo sottovalutando. Io conosco tanta gente che gioca e va da Paese a Paese, perché nello stesso Paese non vuol farsi vedere mentre va a giocare. Sembra che il metro salvi la vita della gente. Quindi, mettiamo questa cosa: il metro salva la vita dei ludopatici. È veramente assurdo.

Termino. Da un lato, secondo me, è demagogia. Noi abbiamo udito ‒ io sono in Commissione sanità ‒ tutti. Abbiamo ascoltato veramente di tutto e di più. L’ha detto il Presidente Romano. Abbiamo chiesto anche al Procuratore capo. Naturalmente, quando c’è qualcosa che si impone, aumenta l’illegalità. Purtroppo questo, secondo me, aumenterà l’illegalità.

Il buonsenso deve farci ragionare. I 250 metri credo siano quelli giusti, ma è una grande cavolata per me. Puntare molto sulla prevenzione della ludopatia: credo sia questo l’atteggiamento migliore, se veramente abbiamo a cuore il bene dei nostri cittadini, per un motivo semplice. Pensiamo ai nostri figli: abbiamo i cellulari e possono fare quello che vogliono. I minorenni in queste strutture non possono entrare. Quindi, parliamo dei maggiorenni. Cerchiamo di attivarci dal punto di vista sanitario per cercare di far comprendere a questa gente che è un errore quello che stanno facendo, che il gioco è quello giusto. Noi lo diciamo per il bere, anche perché ci sono gli alcolizzati. Il bere, il fumo. Quello che fa male non è l’uso, ma l’abuso di ogni cosa che noi cerchiamo di fare. Il buonsenso deve darci una mano a risolvere le cose.

Per rispetto di questa gente, cerchiamo di votare, che è quello che chiunque sta aspettando che noi facciamo”.