“Il comune dell’Aquila, uno dei più interessati a livello nazionale dalla piaga del gioco d’azzardo, non metterà alcuna limitazione agli orari di funzionamento di slot e videolotterie, gli apparecchi più insidiosi in tema di ludopatia, come evidenziato da molti studi. La nostra proposta in questo senso, che riprendeva l’esempio di tante altre città, è stata bocciata dalla maggioranza nel corso di una seduta surreale del Consiglio comunale, pur di non far passare un’iniziativa venuta dall’opposizione”.

Questo il commento di Coalizione Sociale in merito alla bocciatura della mozione che era stata presentata dalla consigliera Carla Cimoroni e che prevedeva, in sostanza, l’emanazione di una ordinanza, entro trenta giorni dall’approvazione del provvedimento, che fissasse l’orario di funzionamento degli apparecchi dedicati al gioco d’azzardo, ovunque collocati, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 18 alle ore 23 di tutti i giorni, festivi compresi, prevedendo adeguate sanzioni in caso di violazione.

“Quando si tratta di passare dalle chiacchiere ai fatti, la maggioranza che governa la città ancora una volta si defila, senza nemmeno il coraggio e la responsabilità di affrontare nel merito la discussione. Imbarazzante la richiesta di ritirare la nostra proposta in attesa di un confronto informato e aperto, come se l’aula consiliare non fosse il più alto luogo di confronto istituzionale dove gli atti proposti possono essere emendati e migliorati, prendendosi la responsabilità delle azioni e delle scelte; e ancora, come se non ci fossero state, in Consiglio e fuori, molteplici iniziative di ascolto sul tema delle dipendenze in generale e della ludopatia in particolare”.

Coalizione sociale ha inteso ricordare che la proposta “è stata presentata ad aprile scorso e, se in buona fede, in 5 mesi si sarebbero potute fare discussioni a iosa. Invece, sono due anni che si attende la regolamentazione di distanze e orari come richiedeva un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio, ma nemmeno oggi l’Assessore competente è stato in grado di dare certezza sui tempi. Paradossale poi la richiesta di rinviare il confronto nell’ambito della III Commissione che brilla per il record negativo di numero di sedute e soprattutto di risultati raggiunti: praticamente la tomba di ogni discussione e decisione. L’impressione è che al di là del merito della nostra proposta, alla maggioranza bruci che vengano presentate iniziative fattive dall’opposizione, ancora di più su temi su cui ha sbandierato impegni non mantenuti: perché così apparirebbero evidenti a tutti l’inconcludenza e l’incapacità dell’Amministrazione di tradurre i proclami in atti concreti. Si vedrà nelle prossime settimane se la nostra iniziativa avrà almeno ottenuto il risultato di svegliare la maggioranza su un tema così attuale e sentito, che non dovrebbe essere certo ostaggio di rivendicazioni di parte”.