ippica

Tra meno di 15 giorni molte famiglie dovranno decidere dove trasferirsi e molti lavoratori dovranno cercare una nuova occupazione se l’infinita diatriba tra Roma Capitale ed Hippogroup Roma srl per la definizione del canone di locazione dell’ippodromo di Roma Capannelle per il periodo dal 01.01.2017 all’aggiudicazione del nuovo bando non si risolverà.

Speravamo che ieri sarebbe stata la giornata decisiva per il chiarimento della vicenda, invece siamo costretti a subire ancora “un nulla di fatto”, è di palese evidenza che una tale situazione non faccia che incrementare lo stato di ansia e di agitazione che colpisce, ormai da mesi, gli operatori del settore.

Prendiamo atto delle preoccupazioni dovute al falò sull’Appia che illuminava una delle tante voragini poste sul manto stradale della via stessa, sicuramente più pericolose per l’incolumità dei cittadini, ma ormai non c’è più tempo per fake news o demagogia spicciola, non si può giocare sulla vita di migliaia di operatori. Malgrado tutto, aspetteremo ancora che oggi la Giunta capitolina possa trovare un accordo con Hippogroup Roma srl che consenta la ripresa dell’attività ippica nell’ippodromo romano, diversamente, credo che sarà molto difficile tenere a bada gli animi ormai provati da troppo tempo.

Stante l’inerzia del Comune di Roma dov’è il ministro Centinaio? Non ci risulta che abbia incontrato il Sindaco Virginia Raggi né l’assessore Daniele Frongia né che abbia espresso la propria opinione sulla vicenda. Ora la beffa si completa con il trasferimento di giornate di corse in altri ippodromi, senza alcun senso tecnico e per di più con preavvisi minimi che non permettono agli operatori di preparare adeguatamente i propri cavalli. Inutile sottolineare che si era stabilito di congelare le giornate di Roma fino al 28 febbraio, invece, già l’11 si provvedeva agli assurdi spostamenti descritti.

Come si fa in una situazione del genere a non continuare a manifestare? Che almeno tutti sappiano come ci stanno trattando e come siamo ridotti. Moriremo? Probabilmente, ma almeno in questo caso con dignità, avendo provato a fare di tutto e non dovendo rimpiangere di non aver percorso tutte le strade possibili per trovare una soluzione. Noi continueremo fino all’ultimo anche se altri preferiscono fare gli spettatori di una tragedia che pare non colpirli, avranno altri interessi che a noi non importano. Noi vogliamo il galoppo a Roma!

Giuseppe Satalia (Federippodromi)

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