In futuro basterà inforcare un paio di occhiali (intelligenti) per “leggersi dentro” e sapere se si è a rischio di diventare giocatori patologici. L’Ulss 6 Euganea – in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università Cattolica di Milano con i rispettivi Dipartimenti di Psicologia – sta lavorando alla realizzazione di un prototipo per lo screening precoce della vulnerabilità neurobiologica del disturbo da gioco d’azzardo patologico, attraverso anche l’impiego della realtà virtuale.

Allo studio, un modello di occhiali che, se indossati dal singolo, grazie a particolari sensori ne “carpiscono” il potenziale ludopatico, ovvero il grado di predisposizione al rischio. Il prototipo dovrebbe essere pronto dopo l’estate, mentre per la produzione ci vorrà circa un anno. La novità in corso d’opera fa parte di “Cambio gioco”, il grande progetto contro le ludopatie promosso dall’Ulss 6 Euganea, un contenitore di iniziative che risponde agli obiettivi del Piano regionale del Gioco d’azzardo patologico, per un investimento complessivo regionale di 694mila euro. Il progetto prevede la costituzione di un tavolo di coordinamento provinciale con i principali portatori di interesse per le attività inerenti il gioco d’azzardo, quali associazioni, enti locali, rappresentanti di categorie e istituzioni del territorio, la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei principali attori della filiera del gioco pubblico attraverso l’elaborazione appunto di uno strumento per la valutazione del rischio. Ampio spazio verrà dato alla formazione con specifici corsi rivolti ai medici di medicina generale e alle assistenti sociali che svolgono la loro attività nei Comuni del territorio dell’Ulss 6, agli operatori di Polizia locale, agli amministratori di enti locali, e poi incontri di informazione e sensibilizzazione aperti alla cittadinanza e una campagna di informazione sulle illusioni del gioco d’azzardo attraverso lo studio della matematica, rivolta agli studenti degli istituti superiori del territorio euganeo, agli insegnanti e ai genitori.

Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, commenta: «La sempre maggiore diffusione del gioco d’azzardo fa ben capire quanto importanti siano azioni di contrasto, interventi di prevenzione e di informazione, rivolti non solo alla popolazione generale ma anche alle altre parti a vario titolo interessate, per agevolare l’accesso dei giocatori patologici ai nostri servizi. La conoscenza è il primo passo per adottare stili di vita sani, e l’innovativo progetto “Cambia gioco” va proprio in questa direzione».