Anche Google tra gli osservati speciali dell’AGCOM per la presunta violazione della norma contenuta nel Decreto Dignità che vieta, in Italia, la pubblicità ai servizi di gioco d’azzardo.

Il Consiglio dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni si è riunito ieri, 26 agosto, per valutare la relazione conclusiva e la proposta di archiviazione di un procedimento contro Google INC, Google Ireland Limited e Google Italy S.r.l. per la violazione della norma che dal luglio 2018 vieta la pubblicità al gioco d’azzardo.

Nel corso dell’ultimo anno l’AGCOM ha avviato cinque procedimenti, di cui uno solo concluso. Sono state inoltre adottate otto determine di archiviazione in via amministrativa in relazione a fattispecie segnalate da organi di polizia o da terzi per le quali si è ritenuto non fossero integrati gli estremi della violazione.

Complessivamente sono stati monitorati 34.819 siti web e spazi virtuali relativi a giochi e scommesse online, rilevando per l’appunto alcuni illeciti.

Il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse è diventato ufficiale per tutti il 15 luglio 2019. A un anno dall’entrata in vigore del Decreto Dignità, che con l’articolo 9 si proponeva di contrastare la ludopatia, anche le ultime deroghe concesse da un emendamento alla manovra ai contratti ancora in essere sono scadute proprio in quella data. Vietata, quindi, qualsiasi forma di sponsorizzazione “di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi” e “tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità”.