Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar Lazio e da ragione all’Amministrazione Comunale, tornano in vigore i limiti di orari di accensione delle apparecchiature del gioco d’azzardo.
Nella Sentenza la Sezione Quinta del Consiglio di Stato così motiva : “la Sezione ha osservato come le Amministrazioni con l’adozione di ordinanze analoghe a quella qui in esame, abbiano realizzato un ragionevole contemperamento degli interessi economici degli imprenditori del settore con l’interesse pubblico a prevenire e contrastare i fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo, non essendo revocabile in dubbio che un’illimitata o incontrollata possibilità̀ di accesso al gioco accresca il rischio di diffusione di fenomeni di dipendenza, con conseguenze pregiudizievoli sia sulla vita personale e familiare dei cittadini, che a carico del servizio sanitario e dei servizi sociali, chiamati a contrastare patologie e situazioni di disagio connesse alle ludopatie” (Cons. Stato, V, 8 agosto 2018, n. 4867) e che, anche alla luce delle decisioni della Corte di giustizia dell’Unione Europea nel settore dell’esercizio dell’attività imprenditoriale del gioco lecito, le esigenze di tutela della salute vengono ritenute del tutto prevalenti rispetto a quelle economiche (…)”.
“Ci tengo a ringraziare per il lavoro svolto che ci ha portato a questo risultato l’Avvocato Antonio Feroleto e il Professor Maurizio Fiasco, che con dedizione e tenacia hanno lavorato affinché si potesse arrivare a questo risultato”, commenta il consgliere comunale del M5S Claudio Caruso.
“Questa vittoria non è semplicemente dell’Amministrazione Comunale, ma soprattutto di quelle famiglie che ogni giorno devono affrontare la problematica di un famigliare affetto da ludopatia, e purtroppo come abbiamo visto sfociare spesso anche in situazioni di violenza.
La nostra azione di repressione al gioco d’azzardo non si ferma qui, andremo avanti con ulteriori provvedimenti.
Ringrazio quanti ci hanno scritto chiedendoci di non mollare e di difendere questa ordinanza per farla tornare attiva, e proprio per questo che non ci fermeremo nella lotta al gioco d’azzardo.
Settimana prossima annunceremo una conferenza stampa e saranno presenti tutti gli attori principali di questa tematica, dove comunicheremo i particolari del lavoro svolto per il ricorso e i successivi progetti che attueremo nella lotta al gioco d’azzardo.
Un sogno? Una Guidonia Montecelio senza slot”.