La Commissione Europea non è a conoscenza della situazione particolare che si è verificata in Italia, nei mesi scorsi, e non dispone delle informazioni necessarie per valutare se la decisione dell’Agenzia italiana delle dogane e dei monopoli (ADM) di sequestrare apparecchi da intrattenimento all’interno di sale Lan, violi le regole del mercato interno.

E’ quanto riferisce il Commissario Europeo Thierry Breton rispondendo ad una interrogazione dell’europarlamentare Marco Zanni presentata all’indomani dei sequestri in tre sale Lan di apparecchi da intrattenimento risultati irregolari.

Il 29 aprile 2022 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha sequestrato le apparecchiature di gioco di tre centri di gioco LAN in Italia sulla base di una legge che disciplina esclusivamente i terminali per videolotterie e apparecchi similari”, aveva spiegato Zanni.

Attualmente, l’UE non ha una legislazione specifica che regoli gli e-sport e i centri di gioco in LAN e, ad oggi, la Francia è l’unico paese ad aver introdotto una legge che distingue tra e-sport e gioco d’azzardo.

Dati i progressi tecnologici nel settore e la sua importanza nel mercato europeo”, chiedeva l’eurodeputato :

  • 1.È la Commissione a conoscenza della situazione che si è verificata in Italia? Ritiene che la decisione adottata dall’ADM violi le regole del mercato interno?
  • 2.Quali passi ha in programma per regolamentare il settore in modo da distinguere gli e-sport dal gioco d’azzardo e prevenire la concorrenza tra aziende di paesi diversi?”.

Il Commissario Breton ha confermato che “non esiste una legislazione dell’UE specifica del settore per regolamentare il settore dei servizi di gioco d’azzardo o per prevenire e affrontare la dipendenza dal gioco.

Gli Stati membri sono liberi di regolamentare le proprie attività di gioco d’azzardo come meglio credono, purché rispettino le regole del mercato interno stabilite dai Trattati dell’UE e interpretate dalla Corte di giustizia europea.

Per quanto riguarda in particolare i servizi online, la direttiva sul commercio elettronico non si applica ai servizi di gioco d’azzardo intesi come servizi di scommessa con valore monetario nei giochi d’azzardo, comprese le lotterie e le transazioni di scommesse. La Commissione attualmente non prevede di proporre una direttiva sul gioco d’azzardo.

La Commissione non è a conoscenza della situazione particolare che si è verificata in Italia, come riferito dall’onorevole parlamentare. Non dispone delle informazioni necessarie per valutare se la decisione dell’Agenzia italiana delle dogane e dei monopoli (ADM) violi le regole del mercato interno.”

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