La consigliera regionale sottolinea, nella sua interrogazione, una disparità di trattamento fra le attività di svago: “Grazie alle ordinanze riaprono anche le slot”

Consentire il gioco delle carte, rimuovendo i divieti esistenti. A chiederlo, con una interrogazione alla Giunta, è la consigliera regionale del gruppo Misto Giulia Gibertoni, che evidenzia come sia un gioco, questo, “praticato notoriamente dalle persone anziane nei circoli, che crea socialità e che per consentire la ripresa senza rischio contagi si potrebbero prevedere specifici accorgimenti come l’uso di mascherine e gel, ma anche tovaglie usa e getta per il tavolo da gioco, da buttare via a ogni turno, mazzi di carte plastificate facilmente igienizzabili, igienizzazione delle mani dopo ogni distribuzione delle carte, sanificazione di tavoli e sedie a ogni turno”.

In particolare, la capogruppo evidenzia anche come “i divieti e le limitazione sul gioco creino un trattamento non paritario fra attività di svago, penalizzando i giochi che si praticano in socialità, ma paradossalmente per effetto dell’ultima ordinanza firmata dal presidente Bonaccini e per effetto dei provvedimenti governativi, si riaprono slot machine, agenzie di scommesse e bingo, si ‘riaccendono’ gli apparecchi nei bar e nelle tabaccherie e si rimette in moto la raccolta scommesse in vari esercizi commerciali”.

“Secondo il vademecum stilato dalla Conferenza delle Regioni- sottolinea Gibertoni- per la riapertura delle attività dopo il 15 giugno, nei circoli culturali, nei club ricreativi e nei centri anziani e di aggregazione sociale vanno privilegiate le attività a piccoli gruppi di persone, rispettando almeno un metro di distanza dagli altri, quindi giochi da tavolo, biliardo e bocce sono consentiti ma è obbligatorio indossare la mascherina e igienizzarsi le mani prima di ogni nuovo turno, mentre tutti gli oggetti di gioco vanno disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. Non si può invece giocare a carte al bar e nei circoli, perché le linee guida anti-Covid della Conferenza delle Regioni ‘squalificano’ senza appello i mazzi da briscola e da poker, specificando che le carte non possono essere igienizzate” ma sono divieti, secondo la consigliera, “facilmente superabili”.