Nell’ottica di capire chi, fra gli attori interessati alla riapertura del Casinò di Campione d’Italia, è disponibile a mettersi in gioco si colloca l’incontro tenutosi martedì pomeriggio in Municipio con le organizzazioni sindacali. Oltre a Marco Ambrosini, al quale è stato conferito un mandato esplorativo, erano presenti anche il sindaco Canesi e gli assessori Tanina Padula e Paolo Bortoluzzi. Il confronto si è basato sul percorso da seguire una volta noto l’esito dell’udienza del prossimo 3 novembre in Cassazione a Roma, dove i giudici della Suprema Corte sono chiamati a decidere sul ricorso della Banca Popolare di Sondrio, secondo la quale la Campione d’Italia Spa, società partecipata dal Comune non è fallibile.

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L’Ad ha già incontrato la Banca Popolare di Sondrio, i fornitori e i potenziali investitori, sia privati che pubblici. “Non partiamo dall’anno zero” fa sapere Ambrosini. “Una volta che la Cassazione avrà deciso occorrerà vedere cosa decideranno i giudici di Como, la politica nazionale, quella locale e i dipendenti. La strada ipotizzata sembra essere quella di confrontarsi con i giudici comaschi su un concordato preventivo. E qui c’è da dire che tutti i creditori (banca, comune, fornitori e dipendenti) sono contrari al fallimento della società.

E’ quanto si legge su laregione.ch.