“E’ stata siglata una Convenzione per la prevenzione e la repressione del gioco illegale tra EURISPES e Adm, l’Agenzia che controlla questo delicato settore. Insieme daranno vita ad un tavolo permanente per prevenire le infiltrazioni criminali e tutelare i soggetti più deboli. Ma il risultato può essere assai problematico, se ci si concentra solo sul gioco illegale e si trascura l’indispensabile azione di prevenzione nei confronti del gioco legale, perché il gioco, come è noto, crea dipendenza. In realtà vincere al lotto è abbastanza improbabile e per capire quante possibilità reali ci sono si può usare una formula piuttosto sibillina: la formula della convenienza, che somma la probabilità di vincere (moltiplicata per il premio in palio) alla probabilità di perdere (moltiplicata per la perdita in caso di sconfitta). Vincere presuppone un’opportunità così rara da garantire al Banco di vincere praticamente sempre, sfruttando la speranza del giocatore che non si rassegna davanti alle ripetute perdite. Ed è per questo che la criminalità organizzata ha buon gioco nell’attrarre e sedurre i giocatori abituali per spingerli a continuare, magari alzando la posta e implementando i margini di vincita del giocatore, facendogli credito fino ad un accumulo del debito così elevato da lasciarli prigionieri degli usurai, sempre più esigenti e spregiudicati.” Lo afferma la senatrice Paola Binetti, Udc, che continua: “Il Tavolo permanente a cui Eurispes e Adm intendono dare vita intende porre particolare attenzione al settore del gioco pubblico al fine di identificare eventuali infiltrazioni di criminalità comune e/o organizzata, di individuare soluzioni per una più efficace tutela dei soggetti coinvolti con particolare riguardo ai minori e alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione. In questi casi però l’unica tutela efficace è la prevenzione e sappiamo tutti come e quanto sia aumentato il gioco on line in tempi di lock down. Ed è sul fronte della digitalizzazione del gioco che vanno concentrate le iniziative più incisive anche sul piano della formazione e dello smascheramento dei meccanismi di gioco, vigilando sulla pubblicità, sempre più penetrante e allettante. Se è vero che l’Agenzia e l’Eurispes hanno interesse a condurre analisi e studi per individuare fenomenologie illecite e contesti con un elevato profilo di pericolosità nel settore del gioco, non si può dimenticare che sono davvero essenziali le campagne di comunicazione e di sensibilizzazione svolte nelle scuole con i più giovani, anche con l’aiuto dei docenti per capire sempre meglio i meccanismi di giochi in cui il calcolo delle probabilità può essere un forte deterrente se utilizzato prima che esploda la dipendenza vera e propria.”