tv minore
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “Il gioco d’azzardo rappresenta una piaga sociale che il MoVimento 5 Stelle sta cercando di combattere da anni. Più di 100 miliardi giocati dagli italiani solo nel 2017. Ma almeno – direte voi – lo Stato ci guadagna molti soldi e, così, può fornire servizi ai cittadini e ricostruire le città terremotate così come previsto, ad esempio, dal Decreto Abruzzo 39/2009 che, attraverso il gioco, si prefiggeva l’obiettivo di ricostruire L’Aquila. Beh, no. Su quegli incassi stratosferici lo Stato guadagna solo l’1,83%”.

E’ quanto scrive su Facebook la consigliera M5S di Roma Capitale, Sara Seccia. “E dei 27 miliardi spesi per giocare on-line da circa 4 milioni di italiani, allo Stato arriva solo un ottantesimo del totale. A rimetterci sono i cittadini e coloro che si perdono per sempre nell’azzardopatia. Un articolo del Corriere della Sera descrive una situazione più che mai allarmante che avevo già avuto modo di denunciare qualche mese fa parlando di Roma attraverso un accesso agli atti: solo nel 2016 nella Capitale si è “azzardato” per 5,4 miliardi di euro, ben 400 milioni di euro in più rispetto al 2015.

Continuare a pubblicizzare l’azzardo significa continuare a promuovere una tassa sulla povertà che coinvolge intere fasce della popolazione partendo dai più giovani sino ad arrivare ai pensionati, ai disoccupati, al ceto – una volta definito – medio. Significa aumentare senza nessuna etica una patologia grave, di cui poi lo Stato stesso dovrà farsi carico, anche attraverso le spese sanitarie. Chiediamo a gran voce l’abolizione di ogni forma di comunicazione commerciale (a mezzo stampa, pubbicazioni stampate, spot radiofonici e televisivi, pubblicità nei servizi di società dell’informazione) che abbia l’effetto, diretto od indiretto, di promuovere il gioco d’azzardo!” conclude Seccia.

Commenta su Facebook