Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha accolto – tramite ordinanza – l’istanza cautelare presentata da un operatore, rappresentato e difeso dall’avvocato Gianfranco Fiorentini, contro Regione Emilia Romagna e Comune di Cattolica (RN), non costituito in giudizio, in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima) n. 01072/2021 riguardante giochi e distanziometro.

Nell’ordinanza si legge: “Ritenuto, ad un esame sommario proprio della fase cautelare, che l’appellante avesse interesse alla decisione nel merito della controversia per aver avviato lo spostamento della propria attività in altro luogo al solo fine di ottemperare alle prescrizioni contenute nei provvedimenti impugnati ma senza prestarvi acquiescenza; considerato, inoltre, che l’effettivo avverarsi dell’effetto espulsivo paventato dall’appellante è questione da accertare nella sede di merito e che nel tempo a ciò necessario prevale l’esigenza alla continuazione dell’attività commerciale; il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) accoglie l’istanza cautelare (Ricorso numero: 2571/2022) e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata. Manda, per la fissazione della pubblica udienza per la trattazione nel merito della controversia, al Presidente della IV Sezione, attributaria della materia ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 229 del 24 settembre 2021. Compensa tra le parti in causa le spese della presente fase cautelare”.