Lo stop imposto alle attività di gioco pubblico è costato molto caro anche allo Stato.

Con la sospensione immediata nel marzo scorso ai giochi fisici come le new slot e le Videolottery, o ancora il Bingo, cui si sono aggiunte subito le scommesse sportive, anche perché prive di eventi su cui puntare, e poi il Lotto e il Superenalotto fermati direttamente con provvedimento dei Monopoli, le perdite di gettito se rapportate all’anno potrebbero raggiungere 1,6 miliardi in meno rispetto ai circa 14 miliardi incassati dallo Stato nel 2019.

Advertisement

E’ la previsione riportata da Il Sole 24Ore.

Nel primo trimestre, gennaio-marzo, le minori entrate sono state pari a 427 milioni con un calo rispetto al primo trimestre del 2019 di circa il 44 per cento.

Staccare la spina alle slot (Awp) e alle Videolottery è costato allo Stato circa 300 milioni di cui 200 con lo spegnimento delle Vlt e i restanti con lo stop alle slot. La chiusura delle sale Bingo è costata all’Erario 10 milioni di euro, altri 100 milioni di perdita di gettito sono legati alle lotterie  e ancora altri 20 con la sospensione del Superenalotto. Dal gioco on line, soprattutto per l’assenza di competizioni sportive, il recupero di entrate nel primo trimestre è stato modesto,  pari a 15 milioni di euro.