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(Jamma) – “La manifestazione di ieri ha ottenuto un grandissimo risultato, più grande della riduzione del Preu”.

Così grida AGCAI che in una nota spiega: “Siamo arrivati tardi, con la firma alla manovrina. Forse se la manifestazione fosse stata fatta il 25 anche con un numero inferiore di presenti avremmo ottenuto di più. Le altre associazioni compreso il CNI non sono state d’accordo e per rispettare un patto delle comuni decisioni si è deciso di spostarla al 31. Ormai i giochi sono fatti, guardiamo avanti. Abbiamo sfondato una porta chiusa alla nostra categoria già da tempo. Il sottosegretario si sarà convinto, dopo aver sentito e visto da vicino la nostra determinazione nel perseguire il nostro obiettivo durante la manifestazione, che era meglio per tutti ritornare a confrontarci. Sará una apertura sincera? O sarà la solita presa in giro alla nostra categoria. Glielo abbiamo scritto che non ci faremo prendere in giro da nessuno tanto meno da un sottosegretario e ieri gli abbiamo fatto capire dicendogli che non vogliamo avere ragione sempre come sosteneva lui ma che vogliamo avere ragione quando abbiamo ragione. E noi abbiamo ragione . Le promesse del sottosegretario.

1) tassazione sul margine che non superi il 50 per cento sulle AWP dal 1 gennaio.

2) riduzione del 30 per cento in capo ai proprietari delle AWP (come da noi sempre richiesto)

3) ridistribuire gli apparecchi con un nuovo contingentamento che preveda una presenza anche nei bar circoli privati compresi

4) riconoscimento della figura del gestore attraverso un contratto tipo tra concessionario e gestore.

Saranno promesse da marinaio? Lo scopriremo solo vivendo, già fra 15 giorni in un prossimo appuntamento già concordato con il sottosegretario ma soprattutto entro il 31 luglio giorno di emanazione del decreto di ADM sulla distribuzione degli apparecchi.

Bisogna resistere con enormi sacrifici sopportando questa ingiusta tassazione fino al 31.12 in cambio di un cambio di rotta del governo che ci garantisca un futuro dignitoso ma questa volta in modo definitivo.

Se così non sarà il governo adesso sa perfettamente come ci comporteremo. E ancora non ha visto proprio tutte le iniziative di protesta che siamo in grado di mettere in campo. Perché quando si arriva a estreme situazioni allora si mettono in campo estremi rimedi. L’obiettivo non deve essere mai messo in discussione. Tregua armata sia. Ci rivediamo fra 15 giorni. Grazie comunque sottosegretario”.

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