A testa alta si riconoscono anche gli errori fatti, le occasione perse per tutelare meglio la categoria di cui fai parte.

“Mi chiamo Salvatore e dal 2002 lavoro per una società concessionaria dello Stato, in una Sala Bingo di Napoli .

Durante questi giorni di grande tristezza e incertezza per il nostro paese, ho letto tante storie di miei colleghi di tutta Italia che mi hanno colpito molto.

Dispiace sentire e vedere con quanta rabbia e disprezzo sia i politici che tante persone comuni si accaniscano contro la nostra categoria di lavoratori del gioco legale .

Riconosco che il primo errore lo abbiamo atto proprio noi, lavoratori di questo settore che, ingenuamente, in 20 anni non abbiamo dato vita a un vero e proprio Sindacato di categoria, riconosciuto dallo Stato.

Eppure siamo tantissimi, sparsi qua e la in tutto il territorio nazionale, tra piccole e medie imprese.

Le imprese concessionarie alle quali dobbiamo molto, le sole che oggi cercano di tutelarci portando avanti le nostre istanze mentre in tanti fanno finta di non vederci e fanno orecchi da mercante di fronte alle nostre esigenze.

Ma è proprio perché lo stesso nostro lavoro, svolto con tanta passione e dedizione, ci ha tolto sia forze che tempo. Temo che non abbiamo potuto dedicare a questo che sarebbe stato un grande progetto.

Io stesso, insieme a colleghi di Roma e Napoli, ne abbiamo parlato tante volte.

Questa mio messaggio va a loro, i miei colleghi di tutta Italia, e vuole essere un invito a non mollare mai.

Sì, noi lottiamo ogni giorno contro ordinanze di comuni, noi che lottiamo per non essere etichettati come lavoratori di serie B.

Noi del gioco legale non siamo abituati a piangerci addosso, andremo avanti come abbiamo sempre fatto e, nonostante tutto e tutti, c’è la faremo. Sempre A Testa Alta”.

(nella foto una foto della manifestazione a Napoli dei lavoratori del Bingo di alcuni mesi fa)

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