“Nei giorni ci hanno preceduto questo incontro Sistema Gioco Italia, Ascob, Federbingo, Openbingo, EGP hanno lavorato ad una serie di proposte importanti e necessarie per garantire la sostenbilità del settore”

Così Marco Zega, in rappresentanza delle imprese del Bingo nel corso dell’incontro che si è svolto sotto l’egida dell’ADM in materia di proposte di modifica al regolamaneto del gioco.

“Le nostre istanze derivano da difficoltà che stavamo già vivendo. Le nostre sale hanno una struttura economica che è capital intensive, il che vuol dire costi molto alti che non sempre le imprese riesono a sostenere. Il Covid ha peggiorate le cose portando ad uno squilibrio finanziario. Le stime che stiamo vedendo è di circa il 70% rispetto allo scorso anno. La continuità aziendale richiede una serie di interventi, per questo auspichiamo un aiuto dell’Agenzia verso il Governo e il Parlamento. Le imprese hanno il diritto di avanzare istanze concrete. Per questo chiediamo alcuni interventi come:

1. prorogare di almeno 36 mesi le concessioni, a partire dal 1° gennaio 2021, per realizzare il riordino del modello distributivo dei giochi pubblici ed assicurare, quindi, un orizzonte temporale di medio termine coerente per la predisposizione degli affidamenti . I primi 18 mesi di proroga devono considerare l’azzeramento dei canoni concessori per recuperare le perdite subite nei periodi di lockdown o ridotto esercizio delle concessioni;
2. sospendere da subito, fino al definitivo superamento dell’emergenza sanitaria, i canoni di proroga del Bingo, come sostegno diretto alla continuità delle sale; questo in aggiunta al DL Ristori, come misura di settore. Al riguardo basti anche pensare che, con la continuità di una singola sala, si evita anche di dover attivare ammortizzatori sociali nell’ordine di 35- 40.000 euro per la stessa sala per ciascun mese (senza considerare la dignità dei lavoratori, certamente ancor più prioritaria).3. ridurre la percentuale di prelievo erariale a favore dei montepremi (+3%; -3%), per
compensare gli effetti sui premi Bingo della ridotta presenza delle persone in sala e
mantenere stabile la dinamica di gioco e, quindi il fabbisogno di personale di sala
(sostenendo quindi l’occupazione);

A ciò si aggiunge il rendere più flessibile il palinsesto, Bingo a distanza giocato all’interno delle sale, partite giocate con un numero minore di numeri, per renderlo più veloce, semplificazione delle procedure rispetto all’uso di cartelle cartacee”.