“Per il Mef il gioco deve avere un futuro, questo è importante e rassicurante. E’ un aspetto non scontato. E’ un settore decisivo per il nostro ordinamento che va tutelato, incentivato e regolato, sono parole importantissime quelle giunte dal Mef. Non possiamo non notare però come fino a pochi giorni fa si parlava del 2021 per il riordino, mentre ora già si parla del 2022. Non abbiamo tempo, di annunci di riordino ne abbiamo già sentiti troppi. La Regione Campania ha concepito una legge sulla regolamentazione del gioco pubblico e l’istituzione di un osservatorio con una composizione eterogenea, ci sono anche gli operatori del gioco. Credo che giustamente in un Osservatorio non possano mancare i rappresentanti dell’esercito dello Stato, perchè gli operatori sono concessionari dello Stato. In questi mesi di pandemia dal settore sono arrivate indicazioni molto importanti e valide per definire i protocolli di sicurezza. Fatto sta che nei punti di gioco non ci sono stati focolai. Questo per dire che l’offerta pubblica di gioco mette sul campo una offerta che va contro il gioco illegale e quegli strumenti e caratteristiche di distribuzione che sono giuste e efficaci e a cui lo Stato può fare riferimento. Noi siamo lo strumento per l’attuazione delle politiche sanitarie, e questo non va dimenticato”.

Lo ha detto il presidente di Acadi-Confcommercio, Geronimo Cardia (nella foto) al panel “Riflessioni per una riforma sostenibile” nell’ambito di SBC Digital Italy, commentando le ultime notizie circa le indicazioni e raccomandazioni dal ministero della Salute sulle riaperture dei punti di gioco.

Infine sulla proroga delle concessioni ha aggiunto: “Solo per riprendersi da tutti i problemi affrontati negli ultimi 20 anni di regolamentazione del gioco pubblico ci vorrebbero decenni. Le proroghe non si dovrebbero fare, viviamo da anni nelle eccezioni”.