Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport, il Ministero per le Politiche Giovanili, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituiti in giudizio; per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, Sez. II, 26 aprile 2021, n. 4807; e, per l’effetto, per la nullità e/o, in ogni caso, l’annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari ex artt. 55 e 56 c.p.a., della determinazione direttoriale del direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 151351/RU del 18 maggio 2021; della determinazione direttoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 307276/RU dell’8 settembre 2020, versione consolidata con determinazione direttoriale prot. n. 151351/RU del 18 maggio 2021, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in data 27 maggio 2021, in parte qua, con particolare riferimento all’art. 2, comma 2, lett. c), nella parte in cui si stabiliscono le modalità di calcolo e di applicazione dell’importo dello 0,5 per cento della raccolta sulle scommesse di cui all’art. 217, comma 2, del d.l. 19 maggio 2020, n. 34, all’art. 4, comma 2, lett. a), b), c) e d) nella parte in cui include il periodo 20 maggio 2020 – 31 agosto 2020, 1 settembre – 31 dicembre 2020, 1 gennaio 2021 – 30 aprile 2021 e 1 maggio 2021 – 31 agosto 2021 quale intervallo temporale rilevante ai fini del pagamento e all’art. 7 che impone, al comma 1, ai concessionari di versare la quota di contribuzione di cui all’art. 217, comma 2, del d.l. 19 maggio 2020, n. 34 e che indica, al comma 2, le modalità di versamento delle somme di cui all’art. 2, comma 2, lett. c).

Si legge: “Ritenuto che non sussistono, allo stato, i presupposti per l’adozione della misura cautelare richiesta in quanto il pregiudizio lamentato, connesso alla scadenza del termine per il pagamento della prossima rata del contributo, ha natura patrimoniale, né si evincono elementi idonei a connotarlo come irreparabile anche in ipotesi di esito favorevole del ricorso;

Ritenuto, inoltre, che gli ulteriori pregiudizi lamentati, quali le difficoltà di svolgere la propria attività, attesa la non convenienza dell’utilizzo della piattaforma (…) rispetto ai sistemi di gioco tradizionali, e la connessa perdita di clientela non appaiono qualificabili come irreversibili per il breve lasso di tempo fino alla fissazione della udienza camerale sin da ora indicata nel 6 settembre 2021, mentre sono sicuramente meritevoli di una più approfondita delibazione propria dell’esame collegiale;

P.Q.M.

Rigetta l’istanza.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 6 settembre 2021, ore di rito”.