“L’indagine “Venduti ai minori 2021”, realizzata dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori, in collaborazione con l’istituto Piepoli e condotta su un panel di oltre 1.000 minori dai 10 ai 17 anni intervistati in tutta Italia, apre a una serie di riflessioni importanti per il nostro settore e conferma il pericolo che si insinua nel gioco online e non solo. Infatti le tipologie di gioco d’azzardo più diffuse tra i minori continuano ad essere i gratta e vinci (69%), le scommesse sportive (45%), il gioco del lotto e del superenalotto (16%), Per quanto riguarda il gioco online, il report evidenzia come il 30% dei minori intervistati ammetta che sui siti di gioco da loro frequentati non sono pubblicati avvisi sul divieto ai minorenni e solo il 28% di loro li ha notati qualche volta. Inoltre, al momento dell’iscrizione, il 33% di loro riferisce che il sito web non ha richiesto l’età e, aspetto ancora più preoccupante, nel 45% dei casi i minori, pur di accedere alla piattaforma, hanno mentito. Soprattutto quest’ultimo dato ci deve far riflettere sul poco controllo che c’è nel gioco online”.

E’ quanto scrive in una nota Sapar.