Un incremento della quota di contributo previsto dal decreto legge Ristori.

Advertisement

E’ uno degli interventi chiesti dal presidente di Sapar, Domenico Distante, oggi in audizione in Commissione riunite Bilancio e Finanze nell’ambito dell’esame della legge di Bilancio 2021. Distante ha spiegato che la quota prevista è assolutamente per il ristoro delle attività e andrebbe portata almeno al 200%.

Tra le proposte anche una proroga delle concessioni, dal momento che la situazione rende impossibile pensare ad un bando in questa situazione, qundi un ritorno alla tassazione del 2019. Si chiede anche di sospendere per tutta la durata dell’emergenza COVID le limitazioni orarie comunali.

Per gli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro Distante ha ricordato che hanno subito il blocco per l’emergenza COVID, così come quelli a vincita. “Ad oggi sono nuovamente bloccati” ha ricordato Distante ” e l’imposta che grava su questi apparecchi si fonda sulla presunzione di incasso annuo. E’ evidente che l’imponibile medio calcolato in questo modo è assolutamete inadeguato”. E’ stato chiesto di stabilire, per il 2020 e il 2021 almeno un dimezzamento della imposta al 50%.

Distante ha anche sottolineato che da tempoviene negato l’accesso al credito da parte delle Banche. “Il settore va sostenuto per continuare a difendere tante piccole e  medie imprese i tanti dipendeti che oggi sono tutti in cassa integrazione”.