“Siamo qui per fare il punto sulla situazione del gioco senza vincita in denaro, abbiamo promosso questo appuntamento perchè conosciamo bene la dedizione e la professionalità che gli operatori mettono nel loro lavoro. In questo momento molto difficile per il comparto dobbiamo essere uniti. Siamo coloro che da anni offrono svago sano per i giovani, abbiamo un ruolo economico e sociale molto importante”.

Lo ha detto Riccardo Rizzi (presidente Dedem) in apertura degli Stati Generali dell’Amusement, durante il convegno “Il gioco senza vincite in denaro: evoluzione di un settore in Italia e in Europa” tenutosi a Roma.

Il comparto porta 750 milioni di euro di fatturato annuo ed è composto da oltre 6.200 imprese e 60mila addetti.

Mauro Bussoni (segretario generale Confesercenti): “Questo è un settore importantissimo, che dà lavoro, che sta vivendo una situazione di crisi dovuta al Covid. Un settore che meriterebbe maggiore attenzione e semplificazione. E’ un settore importante perchè coinvolge soprattutto i bambini. L’amusement è un gioco sano, che dà prospettive per il futuro, non porta all’azzardo, ha un ruolo sociale. E’ un comparto che va valorizzato. Si deve fare tutto il possibile dal punto di vista normativo per valorizzare questo settore. Con l’Agenzia i rapporti sono buoni, ci auguriamo che il tavolo di confronto sfoci in qualcosa di buono. La nostra associazione è vicina a queste imprese e faremo di tutto per sostenerle”.

Alessandro Lama (presidente Federamusement Confesercenti): “Gli stati generali nascono insieme a Domenico Distante di Sapar. Durante il lockdown abbiamo passato ore a discutere per cercare di agevolare le riaperture, oggi siamo in una fase nuova. Abbiamo affrontato questa crisi e oggi con tutte le realtà del settore stiamo portando avanti il confronto. Con Adm il confronto è importante, l’Agenzia ha compreso la necessità di questo confronto che non potrà non portare dei risultati. Questi magari lasceranno scontenti tutti, ma dovranno uscire da una concertazione. I risultati si vedranno alla fine, al momento siamo tutti fiduciosi, vogliamo avere delle risposte. Questo percorso nasce in un momento di crisi generale, il punto fermo è che la concertazione è l’unico strumento che possiamo portare avanti per ottenere risultati, non ci sono altre strade”.

Domenico Distante (presidente Sapar): “Io sono nato in un flipper, con la mia famiglia faccio questo lavoro da sempre. Questo è sempre stato un settore visto male, ma se io dovessi scegliere come padre di famiglia preferisco decisamente le sale giochi degli anni ’90 a tutti questi social e giochi che si utilizzano oggi sullo smartphone. Abbiamo sempre trovato la disponibilità di Adm, sappiamo che da parte loro ci sono delle responsabilità e non possono dirci sempre di sì. Loro svolgono il loro lavoro e noi il nostro, di recente c’è stata un’apertura da parte dell’Agenzia. Abbiamo chiesto un tavolo di concertazione ed è stato fatto immediatamente. La concertazione è molto importante. Ci sono delle cose da sistemare e lo stiamo facendo con la collaborazione di tutti quanti. Questo settore è vecchio, ci si deve parlare senza arroganza, rispettando le regole. Nel comparto ci sono tante imprese familiari, molti dipendenti. La politica non deve fare esternazioni e poi non fare, deve iniziare a fare e poi a dire. Questo è quello che oggi serve. Il confronto con l’Agenzia va avanti, tutte le incertezze ancora presenti speriamo si risolvano al più presto con una decisione finale. Sappiamo che Adm non può cambiare la legge, speriamo che con l’aiuto di tutti si possa ottenere una conclusione soddisfacente che faccia tornare a vivere queste sale di puro intrattenimento, con il rispetto delle aziende e dei dipendenti”.

Jason Frost (presidente Euromat): “Rappresentiamo un settore molto regolato e importante. Tutti amiamo gli anni ’90 ma purtroppo sono passati. Dobbiamo andare avanti, noi produciamo divertimento. Siamo una parte importante per la società, per le famiglie che si riuniscono insieme. Il comparto riguarda tantissime persone. Siamo molto orgogliosi di questo settore”.

La professoressa della Facoltà di Economia aziendale dell’Università Roma Tre, Roberta Guglielmetti, ha spiegato: “Il progetto Family Amusement nasce per cercare di andare a colmare le lacune normative che riguardano il fenomeno del gioco senza vincita in denaro, con particolare riferimento alle ticket redemption. Si vuole analizzare lo stato dell’arte dei giochi senza vincita in denaro, per definire i confini rispetto al gioco d’azzardo. Il progetto è diviso in 3 fasi principali. Le prime due fasi sono concluse e ora si sta sviluppando la terza. La prima fase ha previsto una ricognizione del fenomeno oggetto di indagine, quindi c’è stata una indagine qualitativa e ora è in corso un’indagine quantitativa e descrittiva. In particolare nella fase qualitativa si è compreso quali sono i fattori rilevanti che hanno impatto sulle preferenze dei giovani giocatori e possono portare una propensione al gioco d’azzardo. L’indagine quantitativa punta a confermare l’eventuale relazione che possa esistere tra ticket redemption e gioco d’azzardo. Al momento è stata definita la struttura di un questionario. I risultati del progetto arriveranno entro gennaio 2022”.

Il presidente di Federamusement Confesercenti, Alessandro Lama ha aggiunto: “Questo progetto ha ricevuto un apporto fortissimo dalle associazioni, costerà infatti 100mila euro. Le Regioni che hanno vietato le ticket redemption ai minori di 18 anni lo hanno fatto senza considerare ricerche scientifiche. Questa è la prima ricerca al mondo fatta in maniera seria. Questo lavoro forse sarebbe dovuto essere di competenza dello Stato, non sappiamo quali saranno i risultati, ma siamo fiduciosi perchè nella prima fase dello studio non sono emersi elementi di criticità particolari”.

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