Nel Regno Unito c’è una forte preoccupazione per la crisi del gas che sta provocando l’innalzamento del costo dell’energia elettrica. Il proprietario di Happidrome Arcade, una delle più note sale giochi del Paese, sta valutando la possibilità di ridurre sia l’illuminazione che l’orario del personale quest’inverno, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia rende insostenibile l’apertura per molte ore della giornata.

Martin Richardson ha confermato la sua decisione in una recente intervista con il Southend Echo, poiché le sale giochi in tutto il paese stanno subendo fortemente gli aumenti delle bollette.

“Richardson si aspetta un inverno difficile, così come molte altre aziende”, ha riferito l’Echo. 

“Il proprietario della sala dice che l’apertura giornaliera costa circa £ 1.000, con bollette elettriche che sono già passate da £ 200 a £ 500. Sta pianificando di ridurre i livelli di personale per affrontare le difficoltà causate dalla crisi energetica”.

Commentando le sfide affrontate dalla sua sala giochi, Richardson ha dichiarato: “Stiamo considerando di non utilizzare alcune delle nostre illuminazioni al di fuori dell’attività “.

“Sono preoccupato per la sopravvivenza e mi aspetto un inverno lungo e molto duro”.  E non è solo Happidrome a sembrare preoccupato.

“Purtroppo con il costo delle bollette energetiche in aumento dovremo senza dubbio aumentare i nostri prezzi per coprire i costi”, ha affermato un portavoce di una catena di sale giochi, la Nerd Arcade di Gateshead .

“Siamo aperti da quasi due anni ormai e siamo riusciti a mantenere i nostri prezzi il più bassi possibile ma semplicemente dovremo chiudere se non facciamo qualcosa .”

E proprio in questi girni la stampa italiana riporta il caso di divesi esercenti che denunciano l’impossibilità di sostenere costi e bollette coì alti.

Solo pochi giorni fa l’ARERA, authority italiana per l’energia, ha fatto sapere che senza interventi straordinari e urgenti da parte delle istituzioni, si rischiano rincari del 100% sulle tariffe delle bollette energetiche già dal primo ottobre: praticamente, un raddoppio dei costi a carico delle famiglie per l’energia. Questo in sintesi l’allarme lanciato dall’Arera, l’authority dell’energia, in una segnalazione inviata prontamente a governo e parlamento. Arera già nel luglio scorso,aveva avvertito che l’autunno e il prossimo inverno saranno i momenti più delicati per la crisi energetica.

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