A Novara si accende il dibattito sulla chiusura di un esercizio pubblico in conseguenza alle restrizioni al gioco legale, nello specifico alla introduzione del distanziometro.

«È innegabile che a Novara sono ormai tantissime le attività commerciali che hanno chiuso  – spiega Luigi Minicucci, presidente di Confesercenti Novara interpellato da La Voce – e molte altre, purtroppo, lo faranno anche nel prossimo futuro.

Locali e negozi storici costretti, per i più svariati motivi, a cessare l’attività. Nel corso degli anni sono lievitati i costi e la maggior parte si arrangia come può».

Nello specifico il problema è uno soltanto?
Nello specifico stiamo parlando di un bar che evidentemente aveva deciso di puntare tutto su un’attività che è collaterale. Credo pertanto che un barista debba pensare a fare un buon caffè senza diventare un rivenditore di fortuna. Trovo questa motivazione puerile perché non tratta argomenti dell’attività principale ma, come anticipato, di una collaterale che come tale ha tutti i suoi rischi.