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POLITICA – Le Commissioni riunite Finanze (VI) e Lavoro (XI) nella seduta di ieri hanno proseguito l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 luglio scorso.
Il presidente Carla Ruocco, ha informato che sono state presentate circa 850 proposte emendative, alcune delle quali presentano profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità.

Normativa ammissibilità: Trattandosi di un decreto-legge, il regime di ammissibilità delle proposte emendative è stabilito dall’articolo 96-bis, comma 7, del Regolamento, ai sensi del quale non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all’esame della Camera.

Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall’articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all’oggetto del provvedimento. Rammenta, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull’istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall’intervento normativo».

La necessità di rispettare rigorosamente tali criteri si impone ancor più a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n. 32 del 2014, 22 del 2012 e ordinanza n. 34/2013 e di alcuni richiami del Presidente della Repubblica nel corso della precedente Legislatura.
In tale contesto, le Presidenze sono pertanto chiamate ad applicare le suddette disposizioni regolamentari e quanto previsto dalla citata circolare del Presidente della Camera dei deputati del 1997.

Alla luce di tali considerazioni, il presidente ha dichiarato che per l’art. 9 devono considerarsi inammissibili per estraneità di materia le seguenti proposte emendative:

Braga 9.120 e 9.121, in quanto intervengono sulla percentuale dell’aggio spettante ai rivenditori di biglietti delle lotterie istantanee;

Tabacci 9.127, limitatamente alla parte consequenziale, che introduce una disposizione sulla percentuale dell’aggio per i raccoglitori del gioco del lotto e dei giochi accessori, nonché modifica il canone relativo alle concessioni di gioco;

Polverini 9.137, Carnevali 9.148 e 9.0.22, che modificano la disciplina riguardante le comunicazioni informative che le strutture sanitarie private di cura e gli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie rilasciano ai pazienti;

Murelli 9.0.35, volto a prevedere specifici criteri per l’assegnazione di risorse in favore delle emittenti televisive commerciali;

Ungaro 9.0.39, che prevede l’accesso alle famiglie di soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico al Fondo antiusura;

Baroni 9.12, limitatamente alla lettera f), che con finalità di monitoraggio, prevede che gli enti locali possano richiedere a Sogei dati relativi a ubicazione e orari di funzionamento degli apparecchi di gioco;

Fregolent 9.142, che anticipa il termine per la dismissione di apparecchi di gioco obsoleti;

Ungaro 9.0.40, prevede che il Ministero dell’Economia e delle Finanze attivi linee guida per gli istituti di credito e corsi formativi per il relativo personale al fine di disincentivare operazioni anomale di movimentazione bancaria verso sale da gioco, casinò online, e via dicendo;
(Seguito dell’esame e rinvio).

Le Commissioni alle ore 21.35, della giornata di ieri, si sono riunite nuovamente, per proseguire l’esame del decreto-legge.

Il Presidente ha informato che sono stati presentati alcuni ricorsi avverso i giudizi di inammissibilità di talune proposte emendative, e la Presidenza ha ritenuto di poter rivedere i giudizi di inammissibilità sulle seguenti proposte emendative, che devono pertanto considerarsi ammissibili:

Braga 9.120 e 9.121, in quanto riducendo la percentuale dell’aggio spettante ai rivenditori di biglietti delle lotterie istantanee ne disincentiva la vendita, ponendosi in linea con le misure per il contrasto alla ludopatia contenute nel decreto-legge;

Tabacci 9.127, limitatamente alla parte consequenziale, in quanto interviene sulla percentuale dell’aggio per i raccoglitori del gioco del lotto e dei giochi accessori e modifica il canone relativo alle concessioni di gioco, in tal modo inserendosi nell’ambito delle disposizioni per il contrasto alla ludopatia contenute nel decreto-legge;

Fregolent 9.142, in quanto anticipando il termine per la dismissione di apparecchi di gioco obsoleti, intende anticipare l’evoluzione tecnologica e ridurre il gioco d’azzardo problematico, ponendosi in linea con le misure per il contrasto alla ludopatia contenute nel decreto-legge;

Murelli 9.0.35, in quanto individua nei livelli occupazionali il requisito per l’assegnazione di risorse in favore delle emittenti televisive commerciali, in coerenza con le finalità di tutela dei lavoratori perseguite dal provvedimento;

Ungaro 9.0.39, in quanto nel prevedere l’accesso alle famiglie di soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico al Fondo antiusura, appare coerente con le misure per il contrasto alla ludopatia contenute nel decreto-legge;

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