“La materia relativa al gioco d’azzardo patologico è disciplinata dalla legge regionale 14/2015. Questa prevede la mappatura dei luoghi sensibili ai fini della crazione delle aree di interdizione, i dati ottenuti vengono poi pubblicati. La Regione provvede a supportare i comuni nell’inserimento dei dati. La legge in questione pone in capo ai comuni nei quali sono ubicate le sale da gioco le funzioni di vigilanza sull’osservanza dei divieti. E’ previsto poi che i comuni procedano a verifiche a campione riguardanti almeno il 10% delle sale da gioco presenti sul territorio. A Quart (AO) ad oggi non risulta esservi stata la riapertura di sale slot nelle vicinanze di luoghi sensibili. Il Comune ha precisato che le forze dell’ordine effettuano i controlli previsti. L’amministrzione comunale si è inoltre riservata di effettuare ulteriore attività di controllo”.

E’ quanto ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Valle d’Aosta, Roberto Barmasse (UV), rispondendo all’interrogazione “Problematiche relative all’apertura di sale da gioco nelle vicinanze di luoghi sensibili ai sensi della legge regionale 14/2015” presentata dalle consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli (Progetto Civico Progressista).

“L’interrogazione era rivolta al presidente della Regione per farci sapere se era a conoscenza di alcune problematiche che noi abbiamo evidenziato alle forze dell’ordine – ha risposto Guichardaz -. La legge regionale 14/2015 ha funzionato bene proprio rispetto alla questione della tutela della salute, il governo dell’allora presidente Rollandin ha svolto azioni importanti e positive sotto gli occhi di tutti. Sul tema del distanziometro negli anni sono stati sollevati ampi contenziosi da parte delle sale da gioco, per uno di questi locali vi è anche una sentenza del 2020 che ha ribadito la scelta fatta dal Comune sul criterio più restrittivo adottato, che quindi andava conservato. Quando facciamo leggi buone è importante riconoscerlo e mantenerle”.

Di seguito il testo dell’interrogazione: “Richiamata la Legge regionale 15 giugno 2015, n. 14: “Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico”; visto l’art. 4 della suddetta legge sulla Prevenzione e contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo che al comma 1 vieta “l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco in luoghi che siano ubicati ad una distanza, misurata in linea d’aria, inferiore a 500 metri da istituti scolastici di ogni ordine e grado, da strutture culturali, ricreative o sportive, da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socioassistenziale, da strutture ricettive per categorie protette e ludoteche per minori, da istituti di credito e sportelli bancomat, da esercizi di compravendita di oro e oggetti preziosi usati, nonché da luoghi di culto”; appreso della riapertura di alcune sale slot nella zona dell’Amérique di Quart che si trovano nelle vicinanze di luoghi sensibili; le sottoscritte consigliere regionali interrogano il Presidente della Regione per sapere: se è a conoscenza delle problematiche evidenziate in premessa e se può confermare la veridicità delle stesse; quali sono nel dettaglio gli interventi previsti per far rispettare le disposizioni di legge”.

Articolo precedenteScommesse calciomercato Serie A: il ritorno di Lukaku all’Inter inizia a prendere forma. Big Rom agli ordini di Inzaghi il prossimo anno a 1,60 su Sisal
Articolo successivoSlot, Tar Veneto conferma i limiti orari a Legnago (VR): “Ordinanza comunale adeguatamente motivata”