Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Il Partito Democratico di Terracina (LT) richiama l’attenzione sul fenomeno della ludopatia. I consiglieri comunali di centrosinistra Alessandro Di Tommaso, Valentina Berti e Giuseppe D’Andrea propongono alla votazione dell’Assise Municipale una mozione – ai sensi dell’art. 18 del regolamento dello Statuto del Comune di Terracina – per l’adesione alla Giornata Provinciale del Buon Gioco in prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico.

La nota dei consiglieri inizia con una serie di dati: “in Italia il fenomeno del gioco d’azzardo, nel 2016, ha raggiunto un giro d’affari di circa 95 miliardi, circa il 4,4% del PIL, cioè poco meno della spesa media degli italiani destinata al consumo alimentare; almeno una volta l’anno 30 milioni di italiani/e si concedono il gusto dell’azzardo legale; circa la metà degli studenti delle scuole superiori (dai 14 ai 19 anni) ha dichiarato di aver scommesso almeno una volta nel 2016; complessivamente, un milione di italiani/e appartiene alla schiera dei giocatori patologici; l’Italia è uno dei Paesi europei ai primi posti nel mercato del gioco d’azzardo e nel quale il gioco online costituisce una fetta sempre più importante (scommesse sportive e casinò game); per giochi come slot machine e videolottery, l’Erario incassa più di 3 miliardi di euro l’anno, proventi derivanti per lo più da Internet; secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato del 2015, il Lazio è la seconda regione per spesa nel gioco (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (oltre 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery); secondo i dati ISTAT del 2011, nel Lazio è maggiormente concentrato il fenomeno dell’esercizio abusivo del gioco e delle scommesse;
secondo una stima fornita dalla Regione Lazio, il costo sanitario diretto determinato dal fenomeno delle ludopatie ammonta a 85 milioni di euro l’anno; secondo una recente stima del sociologo Maurizio Fiasco, nel Lazio c’è una slot ogni 90 maggiorenni. Tra i nuovi “dipendenti”, due su tre sono in cura perché giocatori d’azzardo; dati ufficiali dei Monopoli di Stato dicono che dal 1992 al 2016 gli italiani hanno speso in azzardo legale circa 1.050 miliardi di euro, senza tener conto del mondo sommerso delle scommesse illegali; il Lazio svetta nella classifica nazionale delle slot introdotte dalla legge finanziaria del 2003 e pari a 787 miliardi fino al 2015; alcune Province d’Italia e il Comune stesso di Terracina, insieme ad altri Comuni della Provincia di Latina (Formia, Lenola, Santi Cosma e Damiano e Fondi), hanno già aderito al Manifesto contro il Gioco d’azzardo indetto da Lega autonomie; il giocatore entra in un circolo vizioso senza uscita che parte da iniziali difficoltà economiche e finanziarie, dovute alla mancanza di lavoro o al contesto sociale e approda al gioco d’azzardo, finendo nell’illegalità e nella morsa degli usurai; il ludopatico è spesso costretto a vendere beni familiari (mobili e immobili), a ricorrere a prestiti illegali o addirittura a commettere piccoli furti; dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia del 2016, presentata in Parlamento, emerge lo stretto collegamento tra il gioco d’azzardo e le organizzazioni criminali. Nel Lazio gruppi criminali si sarebbero avvalsi della conoscenza di esperti professionisti informatici per creare una vasta rete illegale di gioco online, utile a riciclare capitali ma anche a omettere il versamento dei tributi erariali per la concessione di gioco; la percezione della pericolosità di questo fenomeno è ancora troppo bassa, poiché l’utenza che si rivolge ai servizi ASL per curare la propria dipendenza nella Provincia di Latina è al di sotto delle 50 unità; è obbligo delle amministrazioni la tutela della salute e del benessere sociale dei suoi cittadini, pertanto esse hanno il dovere di porre in essere azioni di tipo informativo e preventivo per contrastare il fenomeno della ludopatia, attraverso la promozione degli aspetti positivi del sano gioco che crea relazione e non isolamento.

“Per tali motivi i sottoscritti consiglieri del Partito Democratico – proseguono – propongono a voto del Consiglio Comunale la seguente mozione: aderire alla “Giornata Provinciale del Buon Gioco” da tenersi nella terza settimana di Settembre di ogni anno come da delibera del Consiglio Provinciale del 23 Maggio 2017 n° 18; darne ampia pubblicità; patrocinare la realizzazione di eventi con le finalità di promuovere il Buon Gioco, secondo le modalità che di anno in anno saranno definite a cura di un Comitato promotore; completare i lavori di redazione di un nuovo Regolamento Sale Giochi e Giochi leciti per il Contrasto e la Prevenzione del gioco d’azzardo patologico, iniziati a Novembre 2016 e non ancora ultimati”.

Commenta su Facebook