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Approvato ieri in via definitiva in Aula al Senatro il ddl “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere” (n. 689).

Durante la discussione il senatore Grasso (Misto-LeU) ha definito “preoccupante è la capacità della criminalità organizzata di estendere la propria sfera di influenza a numerosi settori dell’economia legale – dalle costruzioni, alla ristorazione, alla sanità, ai trasporti, alla gestione dei rifiuti, al gioco d’azzardo, alle scommesse, agli esercizi commerciali, al comparto immobiliare – reinvestendo così gli ingentissimi profitti ricavati dal traffico di stupefacenti e dalle altre attività illecite”.

Per il senatore Solinas (L-SP-PSd’Az) “la Commissione antimafia della XVII legislatura ci ha consegnato un quadro allarmante rispetto alle grandi opere, al gioco di azzardo, alle energie rinnovabili, allo smaltimento dei rifiuti tossici, alla sanità privata, allo stesso sistema finanziario. Ma non va trascurata quella che oramai appare la più fiorente industria del malaffare: il riciclaggio dei capitali sporchi. Secondo la Banca d’Italia, questo segmento vale il 10 per cento del PIL”.

Il senatore Di Nicola (M5S) ha invece spiegato che “le misure previste nel disegno di legge che istituisce la Commissione sono particolarmente importanti e significative, perché, a partire dall’educazione civile all’antimafia, contengono disposizioni più penetranti per contrastare il fenomeno mafioso negli aspetti più terribili in cui si manifesta: sono gli aspetti finanziari che voi vedete e che, a cominciare dall’azzardo per arrivare fino ad altre attività, rendono sempre più problematica la lotta alla mafia. È una lotta che a questo punto diventa una sfida e che ci deve, appunto, portare a scendere in campo con la determinazione politica che serve per affrontare e cercare di debellare finalmente ed efficacemente il fenomeno”.

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