Il deputato Luigi Marattin (Pd), intervenendo in Commissione Bilancio alla Camera sull’esame del decreto dignità, solleva dubbi in merito “alla copertura degli oneri derivanti dall’articolo 1-bis, recante esonero contributivo per favorire l’occupazione giovanile”. Segnala, infatti, che al “relativo onere si provvede, in parte, mediante autocopertura, prevedendo un aumento di gettito derivante dall’incremento dell’occupazione, e, in parte, mediante l’aumento del PREU”. Ritiene, tuttavia, che “non sia lungimirante affidare la copertura degli oneri derivanti dall’articolo 1-bis all’aumento della tassazione in un settore, quello dei giochi, che il Governo intende affossare, dato che allo stesso tempo se ne vieta la pubblicità”.

Claudio Borghi, presidente, “non concorda con il deputato Marattin sull’intento distruttivo del settore del gioco da parte del Governo”. A tale proposito porta l’esempio “del disincentivo alla pubblicità delle sigarette, che non ha certo distrutto il settore”.

Beatrice Lorenzin (Misto-CP-A-PS-A), replicando all’intervento del presidente, sottolinea che “in realtà il divieto di pubblicità delle sigarette ne ha abbassato notevolmente il consumo. Tuttavia, ricorda che tale divieto, a differenza di quanto avviene oggi con il gioco, è stato accompagnato da numerose campagne di sensibilizzazione e di informazioni riguardanti i gravi danni che il fumo provoca alla salute e dal divieto di fumo nei luoghi aperti al pubblico”.

Pertanto, ritiene “inutile intervenire solo sulla pubblicità del gioco, senza prevedere ulteriori iniziative”. Sottolinea, infatti, come “vi sia una contraddizione nell’azione del Governo, che, da una parte, vieta la pubblicità del gioco e, dall’altra, punta sulle risorse da esso prodotte per coprire oneri derivanti da altre iniziative”. Concludendo, sottolinea che “tutte le dipendenze, tra cui fumo, gioco e alcool, hanno un altissimo costo per la finanza pubblica e che questo è un tema parallelo a quello etico”.

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